Il 2016 si aggiudica, drammaticamente, il gradino più alto del podio, battendo anche il 2015, dimostrando di essere l’anno più caldo mai registrato a livello globale.

 

Il National Oceanic and Atmospheric Administration(NOAA), il Goddard Institute for Space Studies (GISS)  della NASA,  l’Agenzia meteorologica giapponese e Il Meteorological Office del Regno Unito, indicano che il 2016 è stato l’ anno più caldo mai registrato a livello globale (dal 1880).

Da tre anni a questa parte stiamo assistendo ad un continuo incremento medio di temperatura globale, ed è già stato riscontrato l’aumento di 1,2 gradi della temperatura della superficie terrestre rispetto all’epoca preindustriale, tanto che secondo il World Meteorological Organization (Wmo), “il 21° secolo ha già registrato gli anni più caldi della storia delle rilevazioni, cominciate alla fine dell’800″. Il 2016 ha rilevato un forte aumento della temperatura, dovuto anche agli effetti di “el Nino” (che provoca un importante incremento del riscaldamento delle acque dell’Oceano Pacifico), e che anche nel 1998 ha fatto registrare una temperatura media globale da record.

I primi dieci mesi del 2016 sono stati i mesi più caldi mai verificati dal 1880, con una temperatura globale superiore di 0,97°C alla media, (0,10°C in più rispetto ai +0,87°C dei primi dieci mesi del 2015). Già gennaio 2016 si è distinto come mese da “record”, infatti, stando ai dati forniti dalla Nasa, è stato il gennaio più caldo dal 1880 con 1,13 gradi in più rispetto alla media calcolata tra il 1951-1980,  (parametro per misurare il trend delle temperature dell’Agenzia statunitense), verificando di fatto lo scostamento più alto nella storia.

El Niño non è stato l’unico evento naturale “estremo” responsabile di questo record, ma come dice Stefan Rahmstorf, ricercatore del Potsdam Institute,” questo può far salire il termometro al massimo di 0,2 gradi centigradi, mentre oltre l’80% dell’aumento è stato causato dal riscaldamento climatico”, e quindi dalle nostre attività antropiche.

Dello stesso anno, anche febbraio, marzo, aprile, fino a settembre si sono distinti come mesi più caldi di sempre

Le prime due settimane di ottobre 2016 sono state le più calde mai registrate dal 1948, (nel mese di ottobre nell’Artico), e il 7 ottobre 2016 è stato registrato come il giorno di ottobre più caldo della storia, con una temperatura media di 3,5°C, 6,6°C in più rispetto alla norma del periodo 1951-2000.

Da Ottobre 2015 sono stati registrati 11 mesi consecutivi da record di temperature.

In Italia il 2016 si è rivelato il 4° anno più caldo mai registrato negli ultimi 218 anni; primeggia in classifica il 2015.

La causa predominante del caldo da record del 2016 e la tendenza al rialzo generale della temperatura del nostro pianeta, è da attribuire all’aumento dei gas serra nell’atmosfera, favorito dall’utilizzo dei combustibili fossili. Il 2016 ha visto infatti la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera superare definitivamente i 400 ppm, evento registrato in quest’anno per la prima volta nella storia umana, ma di questo ne parleremo in un altro articolo.

DISASTRI NATURALI

Tra gli eventi meteorologici estremi dello scorso anno da attribuire alle alte temperature:

  • danni da temperature in aumento della superficie oceanica, alla Grande barriera corallina Australiana
  • Temperatura record nazionale registrata a Phalodi in India di 51°C
  • Incedi in Alberta Canada, il più costoso disastro naturale nella storia della nazione.
  • Minimo record per i ghiacci Artici e Antartici

Tutti questi eventi, ed altri ancora, si vanno ad aggiungere agli effetti a catena che stanno avvenendo in questi anni di caldo record, come lo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia e l’inevitabile sollevamento dei mari. Lo scioglimento dei ghiacci porta inevitabilmente ad un abbassamento di salinità degli oceani e quindi, di conseguenza, ad una diminuzione della sua densità; da qui tutta quella conseguenzialità di eventi a cascata, registrati a partire da una minore circolazione oceanica globale per arrivare quindi a una minore capacità dell’oceano di assorbire CO2, che restando maggiormente nell’ atmosfera causa l’aumento di temperatura.

È quindi in atto una sorta di reazione a catena che difficilmente riusciremo ad arrestare, ma che quantomeno si deve cercare di rallentare.

Grafico a cura di Joshua Stevens del Nasa Earth Observatory basato sui dati Giss

Secondo gli studi effettuati sul riscaldamento globale, arrivare ad un innalzamento della temperatura media di 2°,(1,13 gradi nel 2016), significherebbe arrivare ad una soglia tale da rendere estremamente difficile l’adattamento al cambiamento climatico in molte aree del mondo.

COSA SI STA FACENDO?

“Nel Dicembre 2015 è stata indetta la conferenza sul clima di Parigi (COP21), dove 195 paesi hanno adottato il primo accordo universale e giuridicamente vincolante sul clima mondiale.”

I governi hanno concordato di:

  • mantenere l’aumento medio della temperatura mondiale ben al di sotto di 2°Crispetto ai livelli preindustriali come obiettivo a lungo termine
  • puntare a limitare l’aumento a 1,5°C, dato che ciò ridurrebbe in misura significativa i rischi e gli impatti dei cambiamenti climatici
  • fare in modo che le emissioni globali raggiungano il livello massimo al più presto possibile, pur riconoscendo che per i paesi in via di sviluppo occorrerà più tempo
  • procedere successivamente a rapide riduzioniin conformità con le soluzioni scientifiche più avanzate disponibili.

IL 2017

Ci si attende un 2017, non da record in quanto non si verificheranno almeno gli effetti di El Niño, ma comunque tra gli anni più caldi mai registrati, con un aumento di temperatura tra 0.63°C e 0.87°C al di sopra della media, con una stima centrale di 0.75°C.

Ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera e attuare politiche di sostenibilità ambientale sono il passo fondamentale da compiere per rallentare quanto più possibile il processo di surriscaldamento.

 

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Cristian Barucca laureato in scienze e tecnologie per l’ambiente, laureando in biologia ambientale fonda The marsican bear nel 2017 con l’utopico sogno di salvaguardare la Terra e far conoscere a più persone possibili le sue meraviglie, ma nel contempo mostrare la situazione critica che l’uomo ha creato su essa.

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