Oggi vi vogliamo presentare il Seadragon Ruby (Phyllopteryx dewysea), un parente prossimo dei cavallucci marini sconosciuto fino al 2015, ripreso per la prima volta nel 2016 da alcuni ricercatori.

Olotipo seadragon ruby. FONTE: Western Australian Museum.

L’olotipo del Seadragon Ruby è stato trovato nel 2007 durante un’indagine sulla biodiversità nell’arcipelago Recherche ad est di Esperance (a sud dell’Australia occidentale) , ma solo nel 2015 grazie a dei studi anatomici e test del DNA fatti su 3 esemplari trovati nei musei, uno risalente al 1919 e due al 1956, è stato possibile classificarlo come specie a sé.

CLASSIFICAZIONE

  • famiglia Syngnathidae
  • sotto famiglia Syngnathinae
  • genere Phyllopteryx
  • Specie Phyllopteryx dewysea (Stiller, Wilson & Rouse, 2015)
Josefin Stiller. Fonte: Video Scripps Institution of Oceanography, UC San Diego

La scoperta è stata fatta da Greg Rouse, biologo dello Scripps Institution of Oceanography, assieme alla studentessa Josefin Stiller e a Nerida Wilson, ricercatrice del Western Australian Museum.

Il Seadragon Ruby, (Phyllopteryx dewysea), si aggiunge alle altre due specie di seadragon conosciuti, descritti ben 150 anni fa e fino a poco tempo orsono, nessuno aveva mai sospettato che esistesse una terza specie di Seadragon, “questa scoperta è stata fatta grazie al grande vantaggio delle collezioni nei musei”, afferma il professor Greg Rouse.

LA SCOPERTA

Nell’aprile 2016 i ricercatori si sono recati nel remoto arcipelago Recherche, dove era stato scoperto l’olotipo e dove erano stati rinvenuti sulla riva tre esemplari, due nel 2015 e uno nel 2016. I ricercatori, con l’intento di vedere questo esemplare in natura, hanno impiegato un paio di giorni e quattro missioni, utilizzando un mini sottomarino comandato a distanza (miniROV), per trovare, ad una profondità di oltre 50 m ed a una temperatura inferiore ai 18 ° Celsius, due esemplari vivi di Seadragon Ruby.

miniROV. Fonte: Video Scripps Institution of Oceanography, UC San Diego

HABITAT

L’habitat è prevalentemente sabbioso su un substrato duro di barriera, scarsamente popolata da grandi demosponges, gorgonie e hydroid cnidarians, Bryozoa e alghe, al contrario dei comuni seadragons che prediligono habitat lussureggianti ad una profondità che va dai 3 ai 25m.

Seadragon Weedy

CARATTERISTICHE DISTINTIVE

Il video mostra che Il Seadragon Ruby è l’unico tra i seadragons ad avere una coda prensile arricciata, caratteristica che si trova su molti Syngnathids (ad esempio cavallucci marini) ma non sulle altre due specie conosciute  di Seadragon, Weedy e Foglia Seadragons.

Seadragon Ruby nel suo habitat. Fonte: Video Scripps Institution of Oceanography, UC San Diego

EVOLUZIONE 

La coda prensile del Seadragon Ruby  pone dei dubbi sulla sua evoluzione. La domanda è: si sono evoluti con una coda arricciata in modo indipendente dai loro antenati, pesci ago, o semplicemente l’hanno mantenuta, mentre gli altri seadragons hanno perso questo carattere? Per rispondere a questo quesito bisognerà effettuare ulteriori studi.

“È difficile dire se gli altri draghi marini abbiano perduto la coda prensile o se il dragone rubino l’abbia evoluta in modo indipendente”, dice Rouse.

Il pesce sembrerebbe spesso essere esposto a forti correnti, e quindi attraverso la coda può ancorarsi per evitare di essere trasportato dalla corrente.

Foglia Seadragons

Sono invece assenti le appendici, che spiccano e affascinano negli altri due seadragons conosciuti, carattere assente nel Seadragon Ruby per la loro inutilità nell’ambiente dove vive, infatti le appendici utili per mimetizzarsi in ambienti lussureggianti non avrebbero scopo in un ambiente scarsamente popolato,  potrebbero al contrario aggiungere costi significativi nella resistenza alla corrente.

Il colore scarlatto si rivela un modo efficace per nascondersi dai predatori a grandi profondità. Josefin afferma che il colore rosso del Seadragon Ruby lo aiuta a camuffarsi meglio in profondità, dove la luce rossa non penetra molto bene e dove il colore rosso si confonde con il nero.

Durante l’osservazione è stato possibile seguirli anche durante il nutrimento delle prede, che risultano essere soprattutto piccoli crostacei denominati  misidi.

Il Weedy e il Foglia Seadragons sono già annoverati come specie quasi minacciate nella Lista Rossa dell’IUCN e lo stato dell’Australia Occidentale ne vieta già la pesca. I ricercatori sperano che nella lista venga velocemente aggiunto anche il Seadragon Ruby e dice Rouse, “al momento non abbiamo idea né di che dimensioni abbia la popolazione, né della sua distribuzione”.

PROFONDITÀ  OCEANICHE

Ogni qual volta ci addentriamo nelle profondità oceaniche ritorniamo sulla terraferma con nuove scoperte. Il punto più profondo dell’Oceano è la fossa delle Marianne10994 ± 40m, che è la più profonda depressione oceanica conosciuta al mondo. Una caratteristica singolare che la riguarda è che essa ha avuto meno visitatori della luna, infatti sono state più le persone ad aver “calpestato” la superficie lunare (12), che quelle che si sono addentrare in questa depressione (3). Questo ci fa comprendere meglio quanto ancora ci sia sconosciuto l’Oceano e i suoi abitanti.

La ricerca è stata pubblicata da biodiversità marina Records .

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