Un team di lavoro ha pubblicato recentemente sulla rivista Hystrix la descrizione di una nuova specie di scoiattolo, Sciurus meridionalis, endemica dell’Italia meridionale.

Photograph by Antonio Mancuso FONTE: DOI: 10.4404/hystrix-28.1-12015

La ricerca “New endemic mammal species for Europe: Sciurus meridionalis (Rodentia, Sciuridae)” pubblicata sulla rivista Hystrix, the Italian Journal of Mammalogy, da un team di lavoro composto da ricercatori di varie università italiane, e coordinato da Adriano Martinoli (Università degli Studi dell’Insubria, Varese), descrive la nuova specie di scoiattolo  Sciurus meridionalis, “scoiattolo meridionale”.

Inizio dell’identificazione

L’identificazione di questa nuova specie è iniziata nel 1907 quando il ricercatore Lucifero, ha descritto una nuova specie di scoiattolo eurasiatico che ha chiamato Sciurus  meridionalis , ma venne considerata fino ad oggi solamente come sottospecie dello scoiattolo rosso eurasiatico, Sciurus vulgaris , e endemica del Sud Italia, con una distribuzione disgiunta rispetto al S. vulgaris.

Sciurus vulgaris FONTE: wikimedia.org

Il Quaternario

Il Quaternario ha subito importanti cambiamenti climatici, ha attraversato almeno sette fasi glaciali di cui quattro principali denominate Wurm, Riss, Mindell e Gunz, che profondamente hanno influenzato la distribuzione delle specie, sia di flora che di fauna, all’interno dell’ecozona Paleartica (Webb e Bartlein, 1992).

La regione paleartica  è una delle otto macroregioni (ecozone) che suddividono la superficie terrestre e include Europa, l’Asia a nord dell’Himalaya, l’Africa settentrionale e la zona nord e centrale della penisola arabica e delle otto è quella di maggiore estensione.

Anche lo scoiattolo durante il Quaternario ha dovuto adattarsi ai cambiamenti climatici, spostandosi verso zone più miti, soprattutto nelle penisole del Mediterraneo(iberica, italiana, balcanica) dove poteva trovare le foreste temperate.

La penisola italiana è caratterizzata da elevata ricchezza di specie

La penisola italiana è caratterizzata da elevata ricchezza di specie, 58000 specie di animali conosciute (Italy’s 5° National report to the Convention on Biological Diversity, 2009–2013).

I Vertebrati comprendono quasi 1300 specie e 672 specie sono state valutate nel recente “IUCN Red List of Italian Vertebrates”(Rondinini et al., 2013), come specie a rischio di estinzione.

Delle specie di vertebrati presenti in Italia circa il 5% sono endemiche (Rondinini et al.,2013).

La ricerca

Grazie al confronto di dati morfometrici, analisi genetiche e dati geografici , i ricercatori hanno potuto rivalutare  Sciurus meridionalis ( Lucifero 1907), trovando differenze morfologiche supportate da prove genetiche e utilizzando il set di dati molecolari più ampio mai riunito per Sciurus vulgaris e S. meridionalis, hanno rivelato aplotipi (combinazioni di varianti nella sequenza del DNA su un particolare cromosoma) esclusivi per S. meridionalis, ben separati da quelli di S. vulgaris.

Grazie a questi dati è stato possibile ufficializzare la revisione tassonomica e riconoscere a tutti gli effetti lo scoiattolo meridionale come nuova specie Sciurus meridionalis.

Classificazione

  • Famiglia:  Sciuridae ( Fischer von Waldheim 1817)
  • Genere: Sciurus (Linnaeus, 1758)
  • Specie: Sciurus meridionalis   (Lucifero 1907)
Photograph by Antonio Mancuso FONTE: DOI: 10.4404/hystrix-28.1-12015

Descrizione di Sciurus meridionalis

La nuova specie ha il mantello invernale nero su tutta la parte dorsale del corpo, testa, fianchi, collo.  La coda è nera, e così sono le zampe.  L’addome è bianco dalla zona genitale alla parte interna degli arti anteriori. Tra l’addome bianco e il dorso nero c’è spesso una linea grigio ardesia. In estate ci sono spesso sulla testa, intorno agli occhi e sul retro zone marrone scuro. In inverno ci sono sempre i ciuffi auricolari, assenti in estate.

Pesa circa il 35% in più rispetto agli S. vulgaris del nord Italia con una maggiore lunghezza della mandibola, la larghezza e lunghezza del cranio.

Distribuzione geografica:

La distribuzione di  Sciurus meridionalis  comprende i tre principali blocchi di montagna della Calabria: l’intero massiccio del Pollino (tra cui lato lucano) al confine tra Calabria e Lucania, il massiccio della Sila e il massiccio dell’Aspromonte (Rima et al., 2009).

Martinoli e Wauters raccontano “La certezza di trovarsi di fronte a una nuova specie è giunta dopo aver analizzato un grande quantitativo di dati genetici e morfologici che hanno consentito ai ricercatori del nostro gruppo integrato e multidisciplinare, di giungere alla pubblicazione del lavoro, per altro su una rivista scientifica del settore teriologico (la teriologia è la scienza che studia i mammiferi), Hystrix the Italian Journal of Mammalogy, che è la quarta al mondo per importanza tra tutte le riviste che si occupano di zoologia, competendo con le riviste delle grandi multinazionali mondiali dell’editoria, certamente un ulteriore motivo di vanto per il nostro Paese e per la comunità scientifica nazionale dei teriologi e per l’Associazione Teriologica Italiana che è l’editore della rivista, completamente open access” aggiunge il professor Martinoli “Purtroppo la scoperta della nuova specie che risulta essere un endemismo dell’Italia, ovvero una specie presente soltanto nel nostro Paese, una ‘esclusiva’ tutta italiana, ci spinge anche a evidenziare che la specie potrebbe già risultare a rischio di estinzione, sia per la riduzione degli habitat, sia per la competizione con le specie di sciuridi alloctone, ossia introdotte artificialmente dall’uomo, come lo scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis) di provenienza nord americana e lo scoiattolo variabile (Callosciurus finlaysonii) dal sud est asiatico, delle vere e proprie forme di inquinamento biologico incentivate dall’uomo”

Conclusioni

Con la scoperta del nuovo mammifero l’Italia conferma il suo primato di Paese europeo con la maggior biodiversità, anche se come detto dal professor Martinoli, potrebbe già essere a rischio di estinzione e quindi ci si auspica un celere inserimento del Sciurus  meridionalis nella lista degli animali da tutelare.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here