La Vaquita, la piccola focena endemica  del Golfo della California, sarà completamente estinta entro il 2022.

In un rapporto dell’Unione Internazionale per la conservazione della Natura (Iucn) uscito il 1 Febbraio 2017, risulta che in natura ne resterebbero, secondo le stime, solo 30 esemplari.

CLASSIFICAZIONE

Classe: Mammalia

Ordine: Cetacea

Sottordine: Odontoceti

Famiglia: Phocoenidae

Genere: Phocoena

Specie: Phocoena sinus

DESCRIZIONE

Phocoena sinus (Vaquita) è una piccola focena endemica della parte settentrionale del golfo della California (mare di Cortez) in Messico.

Raggiunge i 150 centimetri di lunghezza e i 50 chilogrammi di peso.

Il dorso va dal grigio medio al grigio scuro, il ventre  va dal bianco al grigio chiaro.

Non vivono mai oltre i 30 metri di profondità, previlegiando lagune basse e torbide.

LE CAUSE DELL’ESTINZIONE

La Vaquita non è direttamente pescata dall’uomo, ma è vittima della cosiddetta “cattura accidentale”.

Sfortunatamente la Vaquita condivide l’habitat con un’altra specie minacciata d’estinzione, la totoaba macdonaldi, che viene pescata illegalmente per la sua vescica natatoria, usata come rimedio taumaturgico, che sul mercato nero Asiatico può essere pagata fino a 8 mila euro.

 

La Vaquita condividendo il suo habitat molto spesso rimane intrappolata nelle reti durante la pesca illegale dei totoaba, dove inesorabilmente muore affogata.

COSA SI STA FACENDO

Il governo messicano aveva disposto, nel 2015, il divieto assoluto di lasciare reti da pesca in un’area di circa 13 mila chilometri quadrati, nella parte settentrionale del Golfo. Ora che si avvicina il termine del divieto, il Wwf ha richiesto la proroga a tempo indeterminato, con l’incremento del divieto di tutte le attività di pesca entro il suo habitat, misura restrittiva che si ritiene estremamente necessaria per scongiurare l’estinzione di questa specie.

Ovviamente però queste restrizione non hanno fermato la pesca illegale dei totoaba, che frutta molti soldi.

Il Ministero dell’Agricoltura e della Pesca messicano ha presentato un piano da 37 milioni di dollari (circa 30 milioni di euro) per fronteggiare questo fenomeno

Il piano prevede di spingere i pescatori a diventare guardiani, con il compito di pattugliare l’area di tutela e di rilevare le violazioni, offrendo loro sovvenzioni per ripagarli per i mancati introiti provenienti dalla pesca.

COSA SI VUOLE FARE

Partirà ad Ottobre 2017 un piano da parte del National Oceanic and Atmospheric Administration, che prevede la cattura di alcuni esemplari che verranno collocati in una zona sotto controllo.

L’estinzione della Vaquita non deve coinvolgere soltanto il Messico, che con il suo solo impegno difficilmente potrà scongiurare l’estinzione, ma deve coinvolgere anche gli Stati Uniti e la Cina.

Si tratta di una situazione veramente al limite, che se non affrontata celermente con la giusta consapevolezza della perdita irrimediabile di questa specie, ci troveremo tra pochi anni ad aggiungere questo mammifero tra le specie estinte.◊

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Laureato in Scienze Ambientali e laureando nella magistrale di Biologia Ambientale è un vero appassionato della natura nella sua totalità. Fonda The marsican bear nel Marzo 2017 con l’utopico sogno di salvaguardare la Terra e far conoscere a più persone possibili le sue meraviglie, ma nel contempo mostrare la situazione critica che l’uomo ha creato su essa. Appassionato di fotografia, snorkeling, trekking e acquariofilia. Oltre ad essere fondatore e autore di The Marsican Bear, dal 2013 è collaboratore anche del più vasto e completo Magazine dedicato all’Acquario Marino italiano DaniReef.com, vantando un’esperienza ventennale nel mondo acquariofilo. La sua tesi in Scienze Ambientali era incentrata sui coralli con il titolo “Simbiosi tra Symbiodinium (Dinophyta) e Anthozoa (Cnidaria)”

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