Fallita la prima missione per la rimozione dei detriti spaziali da parte del modulo automatico HTV-6 Kounotori dell’agenzia spaziale Giapponese Jaxa.

La Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) ha riferito il fallimento del suo primo test nella rimozione dei detriti spaziali a causa di un problema tecnico con il modulo HTV-6 Kounotori, che aveva integrato in se il sistema denominato Tether (KITE) progettato per la rimozione dei detriti.

DETRITI SPAZIALI

Fin dagli inizi dell’esplorazione spaziale, detriti piccoli come biglie e grandi come satelliti interi e parti di razzi, si sono accumulati intorno l’orbita terrestre. Si stima che oltre cento milioni di singoli pezzi di spazzatura, sfreccino intorno al nostro pianeta e questo si rivela essere un problema crescente in bassa orbita terrestre, dove si stimano in un anno circa duecentocinquanta tra esplosioni e collisioni.

Fortunatamente per ora è ancora bassa la probabilità che i detriti collidano con astronauti o veicoli spaziali, ma la preoccupazione è in crescita, i ricercatori ritengono che si deve riporre rimedio subito se non vogliamo raggiungere in futuro quel punto critico dove le collisioni sono cosi frequenti da impedirci o  quanto meno rendere molto difficoltoso l’invio di qualsiasi apparecchiatura nello spazio, già adesso i satelliti sono stati colpiti e piccoli pezzi che viaggiano più velocemente di un proiettile, hanno danneggiato i pannelli solari della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

L’ISS,  è schermata per gli oggetti più grandi di 1cm di diametro, ma è in grado di monitorare solo detriti con diametro più grande di 5cm.

Tether (KITE) 

Così, nel tentativo di contrastare questa minaccia crescente, la JAXA sperava di testare una nuova tecnologia integrata nel cargo H-II Transfer Vehicle (HTV), la Tether (KITE).

Il principio di funzionamento del Tether (KITE) semplificando è il seguente:

Dal H-II Transfer Vehicle (HTV) si diparte un sottilissimo cavo realizzato con acciaio inossidabile e alluminio, costruito in collaborazione con il produttore giapponese di reti da pesca Nitto Seimo, il cavo percorso da una corrente che interagisce con il campo magnetico terrestre, dovrebbe rallentare i detriti orbitanti, la perdita di velocità, modifica la loro orbita, li avvicina progressivamente verso l’atmosfera e nel momento in cui entrano in contatto con i suoi strati più alti si polverizzano in seguito all’impatto con essa.

H-II Transfer Vehicle (HTV)

L’H-II Transfer Vehicle (HTV), è progettato e costruito in Giappone, è una veicolo spaziale senza equipaggio progettato per il trasferimento del carico dalla Terra alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) da parte della Jaxa. L’HTV offre più di 6 000 kg di carico, è diviso in due parti principali. Il Vettore pressurizzato Logistica (PLC) utilizzato per il trasporto merci per l’utilizzo a bordo (rack esperimento, cibo e vestiti), la seconda parte, il non pressurizzato Logistic Carrier (ULC), utilizzato per trasportare gli esperimenti esterni e pezzi di ricambio da utilizzare al di fuori della ISS.

Kounotori 6 parte dalla Stazione Spaziale Internazionale il 27 gennaio 2017. Photo Credit: NASA

MISSIONE

La Japan Aerospace Exploration Agency ha mandato nello spazio il veicolo cargo  HTV-6 Kounotori sul razzo H-IIB dal Tanegashima Space Center in Giappone., il 9 dicembre 2016 con lo scopo principale di rifornire la ISS, missione di massima importanza dopo che una sonda cargo russa diretta verso la ISS per rifornirla è esplosa, perdendo materie prime fondamentali come cibo e acqua, ma anche attrezzi medici e hardware di purificazione dell’aria.

Kounotori 6 presso la Stazione Spaziale Internazionale. Credito fotografico: NASA

Senza problemi 13 dicembre 2016 HTV-6 Kounotori e arrivato alla ISS, con all’interno della sezione pressurizzata 3,9 tonnellate di materie prime acqua, cibo e altri rifornimenti tecnici.

La sonda cargo è stato scaricata in sei settimane prima di essere ricaricata con spazzatura e attrezzature non più necessarie, ripartendo verso la Terra  il 27 gennaio 2017.

Durante il rientro doveva essere testato il Tether (KITE), doveva quindi estendersi per settecento metri il Tether con una corrente prevista di non più di 10 milliampere, ma  confermato dall’Agenzia spaziale Giapponese (Jaxa) il sistema non si è aperto, non funzionando secondo il programma. I tecnici spaziali hanno tentato l’operazione per una settimana fino al momento del rientro del HTV-6 in atmosfera.

La prossima missione di JAXA è prevista per febbraio 2018, e ha già incaricato di sviluppare cavi molto più lunghi fino a dieci chilometri. Ovviamente essendo un problema mondiale quello dei detriti spaziali altri progetti per ovviare a tale problema si stanno elaborando sia da parte degli Stati Uniti che dall’Europa.◊

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Laureato in Scienze Ambientali e laureando nella magistrale di Biologia Ambientale è un vero appassionato della natura nella sua totalità. Fonda The marsican bear nel Marzo 2017 con l’utopico sogno di salvaguardare la Terra e far conoscere a più persone possibili le sue meraviglie, ma nel contempo mostrare la situazione critica che l’uomo ha creato su essa. Appassionato di fotografia, snorkeling, trekking e acquariofilia. Oltre ad essere fondatore e autore di The Marsican Bear, dal 2013 è collaboratore anche del più vasto e completo Magazine dedicato all’Acquario Marino italiano DaniReef.com, vantando un’esperienza ventennale nel mondo acquariofilo. La sua tesi in Scienze Ambientali era incentrata sui coralli con il titolo “Simbiosi tra Symbiodinium (Dinophyta) e Anthozoa (Cnidaria)”

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