Jurassic Park Australiano” è cosi denominato il più vasto sito di orme di dinosauro al mondo, dove è stata trovata anche l’impronta più grande di dinosauro mai rinvenuta.

Fonte: AAP Image/University of Queensland, Damian Kelly

Una ricerca, pubblicata su un supplemento del Journal of Vertebrate Paleontology da parte di un team di paleontologi dell’Università del Queensland e dell’Università James Cook, coordinato dal professor Steve Salisbury, riporta la descrizione delle impronte rinvenute presso il più vasto sito di orme di dinosauro al mondo.

IL SITO “Jurassic Park”

Il sito si trova nella penisola di Dampier, regione Kimberley nell’Australia Nord-occidentale.

FONTE: http://dx.doi.org/10.1080/02724634.2016.1269539

Il sito è stato a lungo venerato e custodito dagli aborigeni Goolarabooloo, ritenendolo un luogo sacro, a cui hanno dato il nome di Walmadany.

Secondo la loro tradizione, una creatura del Tempo del Sogno chiamata Marala e nota anche come “Emu Man” , che gli ha dato le loro leggi, ha impresso nel paesaggio i suoi piedi a tre dita e le piume della sua coda.

Nel 2008 però il governo dell’Australia Occidentale aveva destinato Walmadany (noto anche come James Price Point) ad ospitare un impianto per la lavorazione del gas naturale presente al largo della costa del nord-ovest dell’Australia.

Il popolo Goolarbooloo, custodi tradizionali di Walmadany hanno avviato una grande campagna per proteggere il sito, contattando anche paleontologi come Steve Salisbury dell’università del Queensland, cosi da dare maggior rilevanza e visibilità al sito.

“Volevamo che il mondo vedesse cosa c’era in gioco”, ha detto Phil Roe, rappresentante degli aborigeni.

Il sito Walmadany  è risultato così ricco, vario e vasto, che gli studiosi lo hanno immediatamente definito il “Jurassik Park dell’Australia”.

FONTE: http://dx.doi.org/10.1080/02724634.2016.1269539

È doveroso precisare che tutte le orme sono impresse su quella che è nota come Broome Sandstone, rocce datate tra i 127 e i 140 milioni di anni fa,  ovvero nel Cretaceo inferiore, questa datazione fa si che il nome “Jurassik Park dell’Australia” risulti un nominativo tecnicamente errato per questo sito, ma l’utilizzo del nome Jurassik Park è stato volutamente usato per catalizzare il potere mediatico sul Walmadany.

Dopo anni di lavoro da parte dei paleontologi e di proteste da parte degli aborigeni, nel 2011 Walmadany ha ottenuto lo stato di Patrimonio Naturale.

Steve Salisbury insieme ad altri paleontologi, ha trascorso più di 400 ore sul sito catalogando 150 impronte diverse.

Il più vasto sito di orme al mondo

Lungo 25 chilometri sulla costa della penisola Dampier, il sito comprende le orme di 21 tipi di dinosauri diversi, rendendolo il sito più completo del pianeta, nella diversificazione, per impronte di dinosauro.

tracce di dinosauri nella zona Walmadany, Western Australia. FONTE: Steve Salisbury.

Ha detto Steve Salisbury: “Ventuno diversi tipi di dinosauro, che vivevano tutti insieme nello stesso momento nella stessa area. Non abbiamo mai visto un tale livello di diversità in qualsiasi altra parte del mondo. Questo sito e “l’equivalente Cretaceo del Serengeti. È tutto scritto nella pietra.”

Lo studio

La ricerca non è stata per nulla facile.

Salisbury ha detto : “Probabilmente ci sono un sacco di tracce sotto l’acqua in questo momento, e altre sepolte sotto le dune. Al momento l’unico tratto in cui le rocce sono esposte si trova nella zona intertidale.”

Il team ha dovuto mappare in fretta e prendere calchi delle impronte negli intervalli tra le maree. Salisbury ha detto che lui ei suoi colleghi spesso sono dovuti tornare a riva con le loro attrezzature tenute sopra le loro teste. In un’occasione guardando indietro hanno visto un enorme coccodrillo che nuotava nelle acque che avevano appena lasciato.

Ne è valsa però la pena “Abbiamo rilevato cinque diversi tipi di tracce di dinosauri predatori, almeno sei tipi di tracce di sauropodi erbivori dal collo lungo, quattro tipi di tracce di ornitopodi erbivori bipedi, e sei tipi di tracce di dinosauri corazzati”, ha sottolineato con entusiasmo il professor Salisbury.

FONTE: http://dx.doi.org/10.1080/02724634.2016.1269539

Tra le tracce è stata anche trovata l’unica prova confermata della presenza di stegosauri in Australia, oltre all’impronta più grande di dinosauro mai rinvenuta di circa 1,7 metri.

I risultati

Delle piste esaminate, 150 possono tranquillamente essere assegnate a 21 tipi di tracce specifiche, che rappresentano quattro principali gruppi di dinosauri :

  • theropods (tridattilo bipede carnivoro);
  • sauropodi (quadrupede massiccio dal collo lungo, erbivoro);
  • ornitopodi (erbivori bipedi);
  • tireoforani (erbivori quadrupedi, “corazzati”).

“Questi risultati sono molto importanti, perché si trattano delle prime tracce di dinosauri non-aviani nella parte occidentale del continente, nonché le prime informazioni che abbiamo sulla fauna dei dinosauri australiani nella prima metà del Cretaceo inferiore”, ha detto in un comunicato Steven Salisbury.◊

“È davvero un posto magico, il Jurassic Park australiano in uno straordinario contesto selvaggio”.

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Laureato in Scienze Ambientali e laureando nella magistrale di Biologia Ambientale è un vero appassionato della natura nella sua totalità. Fonda The marsican bear nel Marzo 2017 con l’utopico sogno di salvaguardare la Terra e far conoscere a più persone possibili le sue meraviglie, ma nel contempo mostrare la situazione critica che l’uomo ha creato su essa. Appassionato di fotografia, snorkeling, trekking e acquariofilia. Oltre ad essere fondatore e autore di The Marsican Bear, dal 2013 è collaboratore anche del più vasto e completo Magazine dedicato all’Acquario Marino italiano DaniReef.com, vantando un’esperienza ventennale nel mondo acquariofilo. La sua tesi in Scienze Ambientali era incentrata sui coralli con il titolo “Simbiosi tra Symbiodinium (Dinophyta) e Anthozoa (Cnidaria)”

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