Il 29/05/17  mattina si leggeva su un noto quotidiano, l’errata notizia di una presunta aggressione a tre donne da parte di un Orso Bruno Marsicano nel territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo.

Uscita Il 29 maggio mattina su un noto quotidiano la notizia: “Villavallelonga, tre donne aggredite da un orso salve per miracolo”. Durante il pomeriggio dello stesso giorno è uscito un comunicato stampa da parte del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise che riportava, “Nessuna aggressione da orso a Villavallelonga”.

L’errata notizia

Sintetizzando sul quotidiano si leggeva che: durante la notte del 28 maggio nel comune di Villavallelonga, piccolo centro abruzzese incluso  nel territorio del Parco Nazionale, tre donne hanno incontrato un orso all’interno dell’abitato che si è alzato in piedi per tentare di aggredirle, le tre donne fortunatamente sono riuscite a scappare e altrettanto ha fatto l’Orso. L’articolo poi continua con una frase veramente poco felice e azzardata:

“Ora bisognerà vedere se l’orso verrà catturato o addirittura abbattuto.”

Comunicato del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise

Riportiamo fedelmente il comunicato:

Nessuna aggressione da orso a Villavallelonga
Pescasseroli, 29 Mag 17 – Sabato notte, a Villavallelonga, l’orso non ha aggredito nessuno e non ci sono stati miracoli che hanno salvaguardato l’incolumità di una donna, comprensibilmente spaventata.
Come spesso accade, i titoli dei giornali, al contrario degli articoli, sono inutilmente enfatici e rischiano di diffondere allarmi non giustificati.
In realtà, sabato, poco prima di mezzanotte, un orso, particolarmente intraprendente, ha fatto incursione in un pollaio di Villavallelonga predando 15 galline e danneggiando 3 recinzioni nella fuga.
Questo è quanto ricostruito. L’unica vera aggressione avvenuta ha riguardato i polli. Non è la prima volta che avviene e probabilmente non sarà nemmeno l’ultima.
Questa volta, ci dispiace molto che l’incursione sia avvenuta, purtroppo, nelle adiacenze dell’abitazione di una famiglia colpita, lo stesso giorno, da un grave lutto e che la presenza dell’orso abbia causato ulteriore disagio ai congiunti.
A differenza di altre volte, in questo caso, una sig.ra, recatasi in visita alla famiglia, uscendo dall’abitazione, ha visto l’orso che si arrampicava al recinto del cortile antistante il pollaio e si è, comprensibilmente, spaventata. Ma da qui a parlare di aggressione ce ne corre molto.
Sul posto, immediatamente dopo l’incursione, si sono recati, prima una Guardiaparco fuori servizio e successivamente il Guardiaparco in servizio sul territorio, che hanno ricostruito l’accaduto e tranquillizzato i presenti. La mattina successiva i Guardiaparco hanno effettuato il sopralluogo per gli indennizzi danni fauna ed hanno avuto modo di incontrare la sig.ra spaventata dall’orso.
Comunicato stampa n. 07/2017

Dal comunicato ufficiale del Parco si evince facilmente come la notizia uscita sul quotidiano sia lontana dalla verità, ma mettendo da parte la notizia in se, che reca anche l’evidente errore di interpretazione dell’atteggiamento dell’Orso, che si alza in piedi non per aggredire ma per annusare l’aria e per percepire meglio i pericoli, quello che a noi da più fastidio è la frase dove si parla di un possibile abbattimento.

 

Vogliamo ricordare nuovamente, ne abbiamo parlato nel nostro primo articolo ( leggi qui), che l’orso bruno marsicano rappresenta un endemismo esclusivo dell’Italia centrale ed è soggetto ad una rigorosa tutela sia a livello nazionale che internazionale, è riconosciuto come specie protetta sul territorio italiano grazie ad una legge del 1939 ed è inserita in leggi internazionali come la Direttiva europea Habitat e come la Cites.

Bisognerebbe sensibilizzare le popolazioni locali dei territori in cui l’orso vive, sulla sua salvaguardia, non su ingiustificati timori che rischiano anche di alimentare l’astio da parte degli allevatori verso i predatori selvatici con cui conviviamo.

N.B.

Il titolo dell’articolo e parte dell’articolo dopo l’uscita del comunicato del parco è stato cambiato.◊

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