La più grande centrale solare galleggiante del mondo è ora online in Cina, e paradossalmente è stata costruita in una zona dove veniva estratto il carbone.

La Cina ha annunciato che il più grande impianto fotovoltaico galleggiante del mondo è stato finalmente completato e connesso alla rete elettrica locale.

Per lunghi anni la Cina è stata criticata per il suo record di emissioni di carbonio, ma quest’ultima realizzazione del governo cinese mostra a tutto il mondo il suo sforzo continuo nell’adozione delle energie rinnovabili.

Situato nella città di Huainan nella provincia di Anhui, l’impianto da 40 megawatt è stato creato dal produttore di inverter fotovoltaici Sungrow Power Supply Co, una società cinese specializzata in energie rinnovabili.

Ironia della sorte, l’impianto è stato costruito su un lago artificiale all’interno di un ex miniera di carbone.

I pannelli galleggiano sulla superficie dell’acqua che va in profondità da quattro a 10 metri.

L’anno scorso, la Gran Bretagna ha costruito un impianto solare galleggiante simile, all’interno del bacino idrico Queen Elizabeth II, che alimenta 1.800 abitazioni. La centrale dispone di 23 mila pannelli solari e misura 57.500 metri quadrati, l’equivalente di otto campi da calcio ed è l’impianto solare galleggiante più grande d’Europa con una produzione di 6 megawatt. L’impianto galleggiante in Cina è sei volte la dimensione dell’impianto in Gran Bretagna con i suoi 800 mila metri quadrati di pannelli e attrezzature. Produrrà 40 megawatt, energia sufficiente ad alimentare tra le 15 e le 30 mila abitazioni.

Vantaggi degli impianti galleggianti

L’installazione di pannelli solari sulla parte superiore dei corpi idrici può essere ideale per una serie di motivi. Ad esempio, rispetto ai pannelli montati sul tetto o sul terreno, i pannelli galleggianti sono raffreddati dall’acqua che ne riduce le temperature di esercizio del fotovoltaico, aumentandone il rendimento e la durata nel tempo, evitano anche l’occupazione di terreno nelle regioni densamente popolate, problema che è particolarmente rilevante in Cina; il paese è attualmente sede di più di 100 città con una popolazione di almeno un milione di persone ciascuna, gli Stati Uniti ne ha 10 di città con popolazione superiore al milione.  I pannelli contribuiscono a conservare preziose riserve d’acqua dolce, abbassando la quantità di evaporazione nell’atmosfera circostante.

La cosa più interessante di questa centrale solare galleggiante, tuttavia, è che il lago è stato “creato” dalla pioggia dopo che il terreno circostante è collassato a causa di un processo noto come subsidenza, avvenuto dopo anni di operazioni intensive di estrazione di carbone. La provincia di Anhui è ricca di riserve di carbone ed è stata la fonte di gran parte del carbone utilizzato per alimentare l’economia cinese.

La Cina e l’energia rinnovabile

L’energia rinnovabile in Cina conta per l’11 per cento dei consumi cinesi, è diventata il primo produttore al mondo di energia solare. Pechino promette di investire altri 360 miliardi di dollari in energia rinnovabile entro il 2020, cosi da arrivare al 20 per cento dei consumi cinesi entro il 2030.

Ovviamente anche se il consumo è diminuito costantemente negli ultimi tre anni, l’economia cinese continua a utilizzare carbone inquinante, però a differenza degli Stati Uniti, in cui le politiche governative si stanno spostando per supportare più le miniere di carbone e le centrali elettriche a carbone, la Cina si è impegnata a lasciare il suo passato a carbone dietro e punta il suo futuro all’energia solare cosi come all’eolico e all’energia idroelettrica.

Questa è solo la prima di molte operazioni di energia solare che si stanno adottando in tutta la Cina. Nel 2016, il paese ha presentato un simile impianto galleggiante 20 MW nella stessa area. La Cina è anche la sede del Longyangxia Dam Solar Park, un enorme impianto  di 23 km quadrati, situato sulla terraferma e pubblicizzato come il più grande impianto di energia solare sulla terra, che genera 850 megawatt di potenza,  utile al fabbisogno di 200.000 famiglie .

Questa transizione solare è in gran parte agevolata dal rapido crollo del costo della tecnologia stessa. Entro il 2020, la Cina potrebbe ridurre i prezzi offerti agli sviluppatori fotovoltaici di oltre un terzo, con impianti di energia solare progettati per rivaleggiare con gli impianti a carbone.◊

Dobbiamo eleggere leader che capiscano la gravità dei problemi che stanno trasformando il clima, leader che credano alle innegabili verità della scienza. Non c’è nazione o società immune dai sintomi del cambiamento climatico.

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