Un iceberg di dimensioni paragonabili alla Liguria è ora in movimento.

Ad annunciare in prima battuta, il distacco di uno dei più grandi iceberg mai registrati, sono stati i ricercatori del progetto Midas,  un consorzio di studio sull’Antartide che fa capo alla Swansea University nel Regno Unito. Successivamente, grazie al monitoraggio del satellite Sentinel-1 di Copernicus, l’Agenzia spaziale europea (Esa) ha confermato tale distacco.

La spaccatura, spiega l’Esa, apparsa anni fa, sembrava relativamente stabile fino al gennaio dello scorso anno quando ha cominciato ad allungarsi.

Le piattaforme di ghiaccio

Le piattaforme di ghiaccio sono grandi masse di acqua dolce allo stato solido che galleggiano sul mare (e quindi il loro scioglimento non causa l’innalzamento del livello medio degli oceani): a differenza delle banchise, però, sono attaccate ai ghiacci che ricoprono la terraferma (la calotta). Le piattaforme di ghiaccio fanno come da protezione alla calotta di ghiaccio continentale e il loro distacco potrebbe  portare allo scioglimento dei ghiacciai continentali, ed essi si che contribuisco all’innalzamento degli oceani.

Il distacco di un iceberg così grosso è un fenomeno abbastanza raro, anche se naturale e non per forza dovuto al cambiamento climatico.

La frattura

La frattura che ha portato al distacco dell’enorme Iceberg, dalla piattaforma Larsen C Ice Shelf, è conosciuta fin dagli anni ’60, ma ha iniziato ad estendersi solo alla fine dell 2014. La British Anctartic Survey, un’organizzazione governativa britannica che si occupa di ricerca e divulgazione scientifica sull’Antartide, ha cominciato a monitorare la situazione attraverso i satelliti con l’operazione Project MIDAS.

La frattura sulla piattaforma di ghiaccio Larsen C, in Antartide, fotografata a novembre 2016 durante la missione IceBridge (NASA/John Sonntag)

Ad aprile 2017, solo 16 km di ghiaccio, collegavano l’iceberg alla lastra di ghiaccio principale. Alla fine di giugno, la velocità, con cui si stava sviluppando la frattura, stava aumentando a livelli mai raggiunti da Larsen C, indicando un avvenimento imminente .

La grande crepa nella piattaforma di ghiaccio Larsen C dal 2014 al gennaio 2017 (BAS/Project MIDAS)

La rottura finale è avvenuta tra il 10 luglio e il 12 luglio.

Secondo il progetto glacier Martin O’Leary del Swansea University; La perdita dell’iceberg potrebbe rendere il ripiano vulnerabile al crollo. Un crollo della calotta avrebbe un impatto sui livelli del mare, poiché i ghiacci a terra sul continente antartico avrebbero una via più facile verso il mare. Tuttavia, gli scienziati non sono ancora sicuri di ciò che il futuro riserverà a Larsen C.

Iceberg A68

La quantità d’acqua all’interno dell’iceberg A68 è il triplo di quella presente nel lago di Garda, pesa circa 1,1 trilioni di tonnellate (mille miliardi di tonnellate) e ha una superficie di 5.800 chilometri quadrati e uno spessore di duecento metri che lo fa emergere dalle  acque oceaniche per oltre trenta metri.

“L’iceberg A68 è uno dei più grandi mai registrati e il suo futuro è difficile da prevedere”, ha dichiarato Adrian Luckman del Galles Swansea University, che ha condotto il progetto denominato Midas, che segue la crepa dal 2015. “Può restare un pezzo unico, ma è più probabile che si rompa in frammenti. Alcuni dei frammenti potrebbero rimanere nella zona per decenni, mentre alcune parti dell’iceberg potrebbero scivolare verso nord in acque più calde “.

L’iceberg A68 rappresenta il 12 per cento della Larsen C Ice Shelf.

Larsen C è stata la quarta più grande piattaforma di ghiaccio al mondo, adesso con la perdita di questa grande porzione è diventata la quinta.

Secondo Adrian Luckman del progetto Midas, “abbiamo aspettato questo evento per mesi, ma l’avanzata finale della spaccatura ci ha stupito un po’. Continueremo a monitorare sia l’impatto di questo evento sulla piattaforma di ghiaccio Larsen C che il destino di questo enorme iceberg”.

In questo particolare momento politico, la notizia del distacco di un grande iceberg ha fatto velocemente il giro del mondo attraverso tutti i tipi di media news.

I gruppi ambientali hanno collegato l’evento al cambiamento climatico e al ritiro dell’amministrazione Trump dagli accordi climatici di Parigi. Ma gli scienziati hanno avvertito che la causa del distaccamento di questo enorme iceberg, è più sfumata.

I segnali climatici non sono abbastanza chiari per attribuire con certezza la causa di questo evento all’aumento della concentrazione di anidride carbonica in atmosfera, ma con buona probabilità l’attività umana potrebbe aver contribuito al suo distacco

1 – COSA succederà ?

Un iceberg di dimensioni paragonabili alla Liguria è ora in movimento. Secondo la NASA se segue il percorso degli iceberg che si son staccati precedentemente dalla Larsen Ice Shelf, scenderà a nord lungo la costa della Penisola Antartica prima di andare a verso nord-est nell’Oceano Atlantico meridionale.

Non sarà probabilmente una minaccia per le navi che navigano nell’area, e verrà monitorato da vicino.

2 – Distacco causato dal cambiamento climatico?

Lo scioglimento degli iceberg è un processo naturale. Mentre i cambiamenti climatici interessano l’Antartide in vari modi, questo evento non segnala che la regione sta entrando in un nuovo stato.

Secondo i ricercatori dell’Oceano Nazionale e dell’Ambiente Atlantico ciò che sta accadendo nell’Artico,  è  conforme al già “drammatico” stato che il riscaldamento globale causato dall’uomo, ha creato in Antartide.

Tuttavia, il cambiamento climatico ha influenzato recentemente gli altri iceberg e le altre piattaforme di ghiaccio nella regione. I stagni meltwater (acqua sciolta)che si formarono sulla superficie della piattaforma Larsen B, indebolirono il ghiaccio, causandone la rottura nel 2002.

3 – COSA SIGNIFICA PER L’ANTARTIDE?

Il crollo di Larsen C non porterà ad un aumento significativo del livello del mare, ma potrebbe essere un segnale che altri importanti cambiamenti sono in corso.

Gli scienziati stanno monitorando da vicino la piattaforma.

4 – Se tutto ciò non causa problemi perché è importante monitorarlo?

è ​​importante per una serie di ragioni. In primo luogo, quando una piattaforma di ghiaccio si scioglie o crolla, può contribuire al crollo delle porzioni di ghiaccio che sono salde sulla terra,  consentendo a loro di scorrere più velocemente nell’oceano. Ed è questo effetto secondario, la perdita di ghiaccio che poggia sulla terra, che modifica il tasso di aumento del livello del mare. La perdita di una grande piattaforma di ghiaccio può anche attivare la calotta a cui esso si poggia, rendendo il fronte della stessa molto instabile.

5 – FARÀ SALIRE GLI OCEANI?

Le piattaforme di ghiaccio già galleggiano nell’acqua, quindi non contribuiscono ad aumentare il livello del mare in modo significativo. Come la fusione di un cubetto di ghiaccio in un bicchiere non fa traboccare l’acqua fuori da esso.

L’iceberg Larsen C aggiungerà 0,1 millimetri all’altezza del livello del mare, quindi non sarà rilevabile. L’aumento annuale del livello del mare è di circa 3 millimetri all’anno, secondo Gavin Schmidt, direttore dell’Istituto NASA Goddard per gli studi spaziali di New York.

Se l’iceberg fosse provenuto dalla terra, sarebbe stato abbastanza grande da far crescere i livelli del mare di 3 millimetri in tutto il mondo.

La piattaforma di ghiaccio rimanente continuerà naturalmente a ricrescere, ma i ricercatori di Swansea hanno già dimostrato che la nuova configurazione è potenzialmente meno stabile di quanto non fosse prima della frattura.

Come detto i ricercatori non attribuiscono con certezza questo distacco al cambiamento climatico, ma;

l’incredibile quantità di calore che viene immagazzinata negli oceani, come pure l’aumento delle temperature che si sono verificate sull’Antartide occidentale e le alterazioni delle correnti oceaniche nella regione (leggi l’articolo “L’Artico non sarà più lo stesso” ;

comunque contribuisco alla “salute” del ghiaccio . Quindi la vera questione, non è se il distacco è avvenuto a causa del cambiamento climatico, ma
“quanto” gli effetti dell’attività umana hanno contribuito al suo distacco.◊

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