Analizzando il DNA di due cani preistorici provenienti dalla Germania, un team internazionale di ricercatori ha determinato un’unica origine genetica dei cani domestici moderni.

Lo studio, “Ancient European dog genomes reveal continuity since the Early Neolithic” pubblicato il 19 Luglio 2017 su Nature Communications, da un gruppo di ricerca internazionale, condotto da Krishna R. Veeramah, assistente Professore di Ecologia & Evoluzione presso il College of Arts & Sciences presso la Stony Brook University, riporta dall’analisi del DNA di due cani preistorici provenienti dalla Germania, la scoperta che suggerirebbe un’unica origine genetica dei cani domestici moderni.

La ricerca suggerisce anche un singolo evento di domesticazione del cane da una popolazione di lupi grigi, verificatasi tra i 36.900 e 41.500 anni fa.

Origine della domesticazione del cane

Il cane è stato il ​​primo animale ad essere addomesticato dagli esseri umani. I più antichi fossili del cane (Canis lupus familiaris)  , che possono essere chiaramente distinti dai lupi, sono risalenti a circa 14.700 anni fa, provenienti dal sito di Bonn-Oberkassel in Germania. Tuttavia, il record archeologico è ambiguo, con la localizzazione di antiche ossa di cani domestici afferenti a regioni come la Siberia.

La recente analisi, dei dati genetici dei cani moderni, aggiunge altre possibili origini della domesticazione del cane. Suggerendo molte aree d’Europa, Asia centrale, Asia meridionale e Medio Oriente.

I ricercatori si sono fin ora divisi su tre teorie:

  1. L’evento “grande addomesticamento” è avvenuto 33.000 anni fa in Cina, dove i cani moderni sono geneticamente più vicini ai lupi.
  2. I cani sono stati addomesticati in Oriente, Nepal e Mongolia, circa 15.000 anni fa
  3. Il cane moderno può essere datato in Europa tra 19.000 e 32.000 anni fa.

Ma tutti concordavano che, a un certo punto, i canini domestici ancestrali si divisero in quelli che ora conosciamo come cani occidentali e orientali.

Una precedente analisi

Nel 2016, la ricerca di alcuni scienziati che utilizzarono tecniche emergenti della paleogenomica, sequenziarono il genoma di un cane antico di 4.800 anni proveniente dal Newgrange, Irlanda.

Osso temporale.Laurent Frantz et al./science/Vol. 352, numero 6290/3 giugno 2016;

Questo cane neolitico aveva un patrimonio genetico più simile al patrimonio genetico dei cani occidentali moderni, ma con tracce di antichi cani orientali. Il DNA del cane irlandese ha anche mostrato segni di un collo di bottiglia genetico, suggerendo che i suoi antenati si divisero dai cani asiatici attorno ai 6.400 – 14.000 anni fa e dirigendosi in seguito verso ovest.

Ma c’era un problema. I più antichi fossili noti di  cane in Europa occidentale e in Asia orientale risalgono allo stesso tempo: rispettivamente 15.000 e 12.500 anni. Così, in Europa i cani addomesticati erano già esistenti prima che i genitori dei cuccioli irlandesi migrassero dall’Asia.

I risultati dello studio portarono il gruppo di ricerca a suggerire che i cani non sono stati addomesticati una volta ma due volte.

“Contrariamente ai risultati di questa precedente analisi, abbiamo scoperto che i nostri antichi cani, dello stesso periodo, erano molto simili ai cani europei moderni, tra cui la maggioranza dei cani da razza che la gente tiene come animali domestici”, ha spiegato il dottor Veeramah.

I nuovi risultati

Il team di Veeramah ha scelto di ripetere l’analisi del DNA del cane irlandese, ma comprendendo nella ricerca anche i teschi appena scoperti provenienti dalla Germania, uno della Caverna di Ciliegio vicino a Forcheim (Germania), l’altro da un sito chiamato “pit of bone” vicino a Herxheim (Germania).

All’interno di una camera di sepoltura di Kirschbaum (Ciliegio) Cave vicino a Forcheim, in Germania, che mostra la posizione originale del vecchio teschio del cane neolitico 5.000 anni fa che è stato sottoposto a sequenziamento intero del genoma. Foto di Timo Seregely

Nell’artcolo, Veeramah e colleghi, grazie al cane di 7.000 anni ,hanno ristretto il range di domesticazione del cane tra 36.900 e 41.500 anni fa.

Stabilendo la data della divergenza tra cani e lupi attorno ai 40.000 anni fa e quella tra cani europei e i cani dell’Asia centro-orientale a circa 20.000 anni fa.

Hanno anche trovato, grazie al sequenziamento del genoma di un cane più giovane risalente a 4.700 anni fa, radici genetiche di cani europei e qualcosa che assomiglia ai cani asiatici centrali / indiani , moderni. Questa constatazione può far presumere che le persone che si spostavano in Europa dalle Steppe Asiatiche all’inizio dell’età del bronzo, portarono con sé i loro cani.

“Abbiamo anche ri analizzato l’antico genoma dei cani irlandesi a fianco dei nostri genomi dei cani tedeschi e abbiamo trovato un certo numero di errori tecnici nell’analisi precedente, che probabilmente ha portato questi scienziati a incorrere in modo errato alla conclusione di un evento di doppia addomesticazione”, ha aggiunto Veeramah.

Nel complesso, ha sottolineato, la loro nuova analisi genomica dei cani antichi aiuterà gli scienziati a comprendere meglio il processo di evoluzione del cane, anche se l’origine geografica precisa della domesticazione rimane un mistero.

“Sono abbastanza sicuro che in un paio di anni, il suo progetto avrà inchiodato le origini temporali e geografiche”, ha detto Veeramah. “Perché seguiranno campioni molto più vecchi di quello che stiamo analizzando, dall’Asia orientale, dall’Asia centrale e dall’Europa”.◊

Fonte: DOI: 10.1038/ncomms16082

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