Una tartaruga liuto, Dermochelys coriacea, dalle dimensioni eccezionali, è stata rinvenuta morta su una spiaggia di Calella, a circa 60 chilometri da Barcellona.

Il 19 Settembre scorso è stata trovata, su una spiaggia di Calella sulla costa del Maresme, a circa 60 chilometri da Barcellona, una tartaruga morta appartenente alla specie Dermochelys coriacea (Tartaruga Liuto), la più grande delle tartarughe marine, e l’esemplare in questione aveva dimensioni record.

Dermochelys coriacea

La specie Dermochelys coriacea è l’unica appartenente al genere Dermochelys.

Classificazione:

  • Ordine: Testudines
    • Sottordine: Cryptodira
      • Famiglia: Dermochelyidae (Gray, 1825)
        • Genere: Dermochelys (Blainville, 1816)
          • Specie: coriacea

Nome comune tartaruga liuto è la più grande rappresentante delle tartarughe marine con dimensioni medie per gli adulti di 250 cm di lunghezza, ma possono arrivare eccezionalmente fino a 300-350 cm, e pesare fino a 700 chili.

La D. coriacea è una tartaruga marina oceanica, che abita i mari tropicali, subtropicali e sub-polari, la loro fisiologia permette loro di regolare la propria temperatura corporea, in modo da poter nuotare per grandi distanze. Il suo stato di conservazione è ritenuto dall’IUCN vulnerabile, in pericolo.

L’esemplare ritrovato

La tartaruga liuto, conosciuta anche con il nome di tartaruga “dorso di cuoio” per il carapace mosaico che sembra fatto di cuoio, rinvenuta sulle coste Spagnole era lunga due metri e, secondo alcune fonti, arrivava ai 700 chili di peso.

Rari avvistamenti

All’inizio del mese alcuni pescatori di Vilanova i la Geltrú (comune Spagnolo a 300km da Valencia) hanno catturato un altro esemplare di tartaruga liuto che era rimasto impigliato nelle loro reti.

Secondo i biologi della zona, nel Mediterraneo “non sono stati visti più di dieci esemplari dal 2000 “, quindi è una sorprendente scoperta poiché questo tipo di rettile preferisce acque tropicali e subtropicali. Si trovano soprattutto in Sud America, anche se possono essere viste in tutti gli oceani.

Avvistamento a largo della costa Ligure

A metà agosto di quest’anno ne era stato avvistato un esemplare a una decina di miglia dalla costa Ligure, la biologa Paola Tepsich del Cima (Centro Internazionale di Monitoraggio Ambientale del Campus universitario di Savona) commentava tale avvistamento: “E’ raro avvistare una tartaruga liuto nel Mediterraneo, e dal report dei ricercatori possiamo ritenere si tratti di un esemplare adulto di quasi due metri, in buone condizioni. Questo ci permette di aggiungere informazioni preziose sui loro spostamenti in mare, di cui sappiamo meno rispetto al processo di deposizione delle uova. Nel 2013 l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura aveva già ridimensionato il rischio estinzione per le tartarughe liuto, confermando tuttavia si tratti di una specie vulnerabile, in pericolo. Ecco perché è importante aver aggiunto questo tassello a una stagione già ottima”.

Zona di nidificazione

Pere Alzina, biologo, che ha lavorato per anni nello studio delle tartarughe, afferma che “potrebbe esserci la grande sorpresa di trovare nel Mediterraneo una zona di nidificazione delle tartarughe liuto”, il che sarebbe una grande scoperta scientifica.

Rischio derivante dalla plastica

Le tartarughe liuto si nutrono di meduse e una delle cause principali della morte è prodotta dalla deglutizione di materie plastiche che vengono confuse con il cibo.

Inizialmente l’esemplare doveva essere trasportato alla Facoltà di Veterinaria dell’Università di Barcellona per l’esame autoptico, ma riferisce El Pais riferisce che a causa dell’avanzato stato di decomposizione, non è stato possibile trasferirlo.◊

 

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3 Commenti

  1. Mamma mia che gigante.
    Voglio adottarne una! La mia bimba, ultimamente, ha paura ad entrare in mare per via delle meduse, in sua compagnia sarebbe al sicuro!

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