Il 7 Novembre, nella foresta di Compiègne in Francia, Régis Levasseur, un uomo di 62 anni, è stato caricato da un cervo durante una battuta di caccia. È morto a causa delle ferite.

Foto di Giovanni Ares Lo Re

Il 7 Novembre, Régis Levasseur, un uomo di 62 anni, è stato caricato da un cervo nella foresta di Compiègne, in Francia, mentre partecipava ad una battuta di caccia al cervo. L’incidente si è verificato in un posto chiamato Sente-aux-Poireaux, a circa  85 km da Parigi.

Régis Levasseur svolgeva il ruolo di battitore e aveva sol un bastone con se, il suo compito era di scovare i Cervi e farli scappare verso i cacciatori armati.

Il tragico evento

“Un Cervo tra i cinque e sei anni presente nella boscaglia, impaurito dai battitori, queste persone responsabili nello scovare la selvaggina, ha iniziato a scappare, ma invece di andare verso la parte opposta dei battitori, ha caricato direttamente Régis Levasseur infilzandolo fatalmente con il palco“.

I suoi venti compagni di caccia, presenti nel campo, hanno cercato di prestargli soccorso, ma a causa di un emorragia interna l’uomo è morto prima dell’arrivo dei soccorsi.
“La vittima stava agendo come battitore quando è stato caricato e poi trafitto fatalmente alla gola“, ha riferito un portavoce della polizia locale, aggiungendo, che l’evento è avvenuto dopo le 10 del mattino, vicino al villaggio di Saint-Sauver.

Le reazioni

“Era un cacciatore esperto, era nel fiore della vita, amante della natura”, dice Guy Harle di OPHOVE, Presidente della federazione di cacciatori dell’Oise. Se gli incidenti di caccia con i cinghiali sono comuni, i cervi sono raramente coinvolti. Stiamo comunque parlando di un animale selvatico, con reazioni imprevedibili”, ricorda Guy Harle di OPHOVE. “ È un animale pericoloso, contrariamente a quello che la gente pensa. ”

“Normalmente l’animale sarebbe fuggito, ma questa volta ha deciso di caricare” , ha dichiarato Guy Harlé. “Per Régis Levasseur, la caccia era più di un hobby, era la sua vita”.

“Agli animalisti chiediamo calma sui social network. Non dobbiamo usare questo dramma per discutere. Questo incidente dimostra che la caccia è pericolosa e non solo per gli animali” , commenta Martial Mouqueron, attivista dell’associazione animalista francese L214  e attivista anti-caccia.

AFP PHOTO / RAYMOND ROIG / AFP PHOTO / RAYMOND ROIG

Si farà chiarezza

I gendarmi della Brigata Lacroix-Saint-Ouen sono intervenuti per ascoltare i testimoni della scena. È stato richiesto anche un indagine da parte dell’Ufficio nazionale per la caccia e la fauna selvatica, che dovrà accertare se le norme di sicurezza riguardanti la caccia siano state rispettate.

“Una pratica di un altro secolo”

L’uccisione avviene due settimane dopo che alcuni cacciatori francesi hanno provocato sconvolgimento sparando, uccidendo e macellando un cervo all’interno di un giardino di una casa vicino la foresta di Compiegne, dove il Cervo era finito scappando dai cani da caccia.

Il filmato del cervo coinvolto nella vicenda, e altri filmati forniti dagli attivisti anti-caccia, hanno spinto il ministro dell’ambiente francese Nicolas Hulot a criticare la caccia con i cani come “una pratica di un altro secolo”.

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Una stagione di caccia tragica

L’inizio della stagione di caccia in Francia inizia a settembre ed è stata protagonista di vari incidenti orribili.

Nei primi giorni un ragazzo di 13 anni è stato erroneamente ucciso da suo nonno con un fucile da caccia. Poi, nel mese di ottobre, una donna seduta nel suo giardino fu uccisa da un proiettile sparato da un cacciatore che cerva di colpire la preda che passava dietro la siepe del giardino della signora, il proiettile però non colpendo la preda è passato attraverso la siepe colpendo fatalmente la vittima.

Nel 2016 in Francia, ci sono stati 18 morti attribuiti agli incidenti di caccia.

Foto di Giovanni Ares Lo Re

Di fronte a un lutto noi di The Marsican Bear non ci permettiamo di commentare in nessun modo, vogliamo cogliere l’occasione però per ricordare a chi, come noi, cerca sempre di stare il più possibile in contatto con la natura che un evento del genere sarebbe potuto accadere anche ad un semplice escursionista o fotografo naturalista, bisogna sempre tenere a mente che si ha a che fare con animali selvatici che vanno rispettati, di certo non temuti, non bisogna mai disturbarli, si devono osservare da lontano non interferendo mai nelle loro attività.◊

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