Un Chlamydoselachus anguineus, uno “squalo dell’era dei dinosauri” e di cui sappiamo ancora poco, è stato pescato casualmente durante una spedizione scientifica in Portogallo.

Un raro squalo  è stato catturato a largo di Portimao, costa dell’Algarve (Portogallo), ad una profondità di oltre 600 metri da un peschereccio, che per coincidenza aveva a bordo degli scienziati che stavano lavorando al progetto MINOUW dell’Unione Europea, progetto incentrato nel “ridurre al minimo le catture involontarie nella pesca commerciale“.

Secondo un comunicato stampa dell’Alliance of Mediterranean News Agencies, gli scienziati dell’Istituto For The Sea and Atmosphere hanno definito lo squalo un “fossile vivente“, poiché negli 80 milioni di anni in cui ha vissuto nelle profondità oceaniche è cambiato molto poco.

Chlamydoselachus anguineus

Gli scienziati, tra cui biologi marini, hanno inizialmente avuto difficoltà nel classificare con precisione l’animale, ma dopo un attenta analisi è stato identificato come Chlamydoselachus anguineus conosciuto comunemente con il nome di squalo dal collare, squalo serpente o squalo anguilla.

Source: Museum of New Zealand, Te Papa Tongarewa.

Classificazione scientifica

  • Dominio: Eukaryota
  • Regno: Animalia
  • Sottoregno: Eumetazoa
  • Superphylum: Deuterostomia
  • Phylum: Chordata
  • Subphylum: Vertebrata
  • Infraphylum: Gnathostomata
  • Classe: Chondrichthyes
  • Sottoclasse: Elasmobranchii
  • Superordine: Euselachii
  • Ordine: Hexanchiformes
  • Famiglia: Chlamydoselachidae
  • Genere: Chlamydoselachus
  • Specie: anguineus (Garman, 1884)

Descrizione

Il Chlamydoselachus anguineus è un pesce cartilagineo appartenente alla famiglia Chlamydoselachidae, famiglia di squali appartenente alla classe degli Elasmobranchii. La Chlamydoselachidae comprende l’unico genere Chlamydoselachus che annovera le due specie viventi:

  • africana
  • anguineus

La lunghezza massima conosciuta è di 1,7 m per i maschi e di 2,0 m per le femmine.

Foto: Marian Torres

Presenta un corpo sinuoso, con colorazione uniforme bruno scuro o grigio, testa larga e appiattita, muso corto e arrotondato con ampia bocca internamente colorata di nero.  La bocca è munita di circa 300 piccoli denti dalla tipica forma a tridente (tricuspidati), distribuiti su 19-28 file parallele sulla mascella superiore e 21-29 su quella inferiore. Le narici sono situate sulla sommità della testa, ricordando molto quelle di un serpente.

“Ha una grande fila di denti perpendicolari alla mascella, sono molto affilati, sottili e appuntiti, che gli consentono di intrappolare calamari, pesci e altri squali negli affondi improvvisi”, spiega  Margarida Castro, professoressa e ricercatrice presso il Centro di scienze marine dell’Università di Algarve, “È chiaramente un predatore molto aggressivo”, aggiunge.

Ha un’ampia distribuzione nelle acque profonde degli oceani Atlantico e Pacifico, vivendo fino ai 1500-1600 metri di profondità. È presente dall’Angola al Cile, dalla Guyana alla Nuova Zelanda, dalla Spagna al Giappone.

Rarissimi avvistamenti

Questa specie è stata descritta per la prima volta nel 1884, ma il primo filmato che ne mostra un esemplare in buone condizioni è del 26 agosto 2004.

Avvistamento del 2004 tramite rover

Mentre risale al 21 gennaio 2007 il primo individuo avvistato vivo in superficie, probabilmente si trovava in superficie in quanto ferito o malato, trasportato in un acquario giapponese è morto dopo poche ore.

Specie a rischio minimo

La scarsità di informazioni sulla specie rende difficile la conoscenza dello stato della popolazione.

L’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN) lo classifica come specie a rischio minimo a causa dei timori che l’espansione della pesca in acque profonde aumenti gli episodi di catture accessorie.

Per Castro, tuttavia, è ancora molto difficile rispondere se è davvero una specie minacciata, affermando “Se il tasso di pesca è proporzionale a quanto rara sia la sua presenza nell’oceano, allora siamo di fronte a una specie minacciata di estinzione, ma al momento non abbiamo questa informazione”.◊

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