La morte di Sudan segna l’estinzione del rinoceronte bianco settentrionale.

Sudan nel 2015. Credito: Stuart Price, Make it Kenya Photo, Flickr

Il 19 Marzo è morto l’ultimo esemplare maschio rappresentante della sottospecie Ceratotherium simum cottoni (Rinoceronte bianco settentrionale), conosciuto con il nome di Sudan.

Con la sua morte si può considerare estinta la sottospecie Ceratotherium simum cottoni, in quanto nel mondo rimangono in vita solo due femmine.

Sudan

Sudan, l’ultimo rinoceronte bianco settentrionale maschio ( Ceratotherium simum cottoni ), è morto lunedì 19 Marzo nella riserva Ol Pejeta Conservancy in Kenya.

Si legge in un tweet pubblicato dalla riserva keniota “È con grande dispiacere che Ol Pejeta Conservancy e il Dvur Kralove Zoo annunciano che Sudan, l’ultimo esemplare maschio al mondo di rinoceronte bianco settentrionale, è morto”.

Aveva 45 anni ed era in cura per problemi legati all’età e infezioni multiple, ma negli ultimi giorni due infezioni, una  alla schiena e a una alla zampa che gli impedivano anche di alzarsi, hanno portato alla difficile decisioni di praticare l’eutanasia all’animale, evitandogli ulteriori sofferenze.

Ha dichiarato ieri il gruppo di conservazione Wild Aid “Una squadra veterinaria ha preso la decisione di  praticare l’eutanasia a Sudan dopo che le sue condizioni si sono deteriorate significativamente.”

“Noi di Ol Pejeta siamo tutti rattristati dalla morte del Sudan”, ha affermato Richard Vigne, CEO di Ol Pejeta, in un comunicato stampa lunedì sera. “Era un grande ambasciatore per la sua specie e sarà ricordato per il lavoro che ha svolto nell’aumentare la consapevolezza a livello globale della situazione difficile non solo per i rinoceronti, ma anche per le molte migliaia di altre specie che si trovano ad affrontare l’estinzione a causa di un’attività umana insostenibile. Un giorno, la sua scomparsa si spera sarà vista come un momento fondamentale per gli ambientalisti di tutto il mondo “.

Dichiara Isabella Pratesi, Direttore Conservazione WWF Italia “Per il WWF oggi è un giorno di lutto. La scomparsa di Sudan non puo non essere un momento di attenta riflessione sulla gravissima crisi della biodiversità e la perdita di specie che il pianeta sta subendo. Nessuno potrà restituirci l’unicità di questi animali, che come tasselli di un enorme mosaico compongono l’incredibile varietà della vita sulla terra. Rinoceronti, elefanti, tigri e altre specie meno conosciute sono vittime innocenti dei crimini di natura”.

Sudan visse nella riserva di Ol Pejeta in Kenya, circondato da guardie armate atte a proteggerlo dai bracconieri.

“Era un gigante gentile, la sua personalità era semplicemente incredibile e, date le sue dimensioni, molte persone avevano paura di lui, ma non c’era nulla di cattivo in lui”, ha detto Elodie Sampere, una rappresentante di Ol Pejeta.

Parte del materiale genetico

Negli ultimi anni, gli scienziati hanno raccolto gli spermatozoi dai rinoceronti bianchi  meridionali (anche da Sudan) e sperano di ridare vita alla specie con la fecondazione artificiale.

La tecnica prevede il prelievo di ovuli dalle due femmine sopravvissute, e poi procedere con la fecondazione in vitro, con lo sperma congelato e l’impianto degli ovuli in femmine di rinoceronte bianco meridionale, che farebbero da madri surrogate.

Estinzione della sottospecie Rinoceronte bianco settentrionale

La sottospecie, che un tempo percorreva diverse nazioni dell’Africa centrale, fu pesantemente cacciata durante la prima parte del XX secolo, principalmente per alimentare il desiderio sfrenato delle loro corna, che sono state erroneamente collegate ai tradizionali trattamenti sanitari in Cina e utilizzate per i manici dei pugnali in Yemen.

Nel 1997 la popolazione selvatica dei rinoceronti bianchi settentrionali era scesa a soli 25 animali, presenti tutti nel Parco Nazionale di Garamba nella Repubblica Democratica del Congo. Nove anni dopo quella popolazione era scesa drammaticamente a soli quattro animali.

Rimanevano in cattività altri otto rinoceronti bianchi nordici non riproduttori, nei giardini zoologici: due al Parco zoologico di San Diego (un maschio Angalifu, e una femmina Nola) e sei allo zoo Dvůr Králové nella Repubblica ceca.

Sudan, l’ultimo maschio della sottospecie rinoceronte bianco settentrionale © Martin Mulama /WWF

Nel 2009 quattro dei rinoceronti di Dvůr Králové sono stati portati a Ol Pejeta, dove si sperava che la sensazione del loro sole nativo sulle loro schiene e la terra sotto i loro piedi li avrebbe ispirati ad iniziare la riproduzione e salvare la loro specie dall’estinzione.

Ci sono stati alcuni tentativi di accoppiamento, ma non sono seguite gravidanze.

Nel frattempo, gli ultimi rinoceronti in cattività a San Diego e Dvůr Králové sono lentamente deceduti, così come uno dei quattro a Ol Pejeta.

Il rinoceronte maschio Angalifu, conservato al San Diego Wild Animal Park è deceduto nel dicembre 2014, mentre la femmina, Nola, è morta nel 2015.

Ora della sottospecie restano solo 2 femmine presenti presso Ol Pejeta Conservancy , Najin 23 anni, e sua figlia Fatu di17 anni, nessuna delle quali è in grado di riprodursi a causa dei loro vari problemi di salute, segnando di fatto l’estinzione di questa sottospecie.

Rinoceronti

Rende noto la ong animalista Wild Aid sul suo sito:

Sono meno di 30.000 i rinoceronti al mondo, suddivisi in cinque specie: 20.000 rinoceronti bianchi meridionali (soprattutto in Sudafrica), 5.000 rinoceronti neri (in Africa meridionale e orientale), 3.500 rinoceronti indiani con un solo corno (in India e Nepal), meno di 100 rinoceronti di Sumatra, 60 rinoceronti di Giava.

Il CEO di Wild Aid, Peter Knights ha affermato “Possiamo solo sperare che il mondo impari dalla triste perdita di Sudan e prenda tutte le misure per porre fine a tutti gli scambi di corno di rinoceronte. Mentre i prezzi del corno di rinoceronte stanno cadendo in Cina e in Vietnam, il bracconaggio per il prelievo delle corna minaccia ancora tutte le specie di rinoceronte”.◊

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