In un nuovo studio, un team di scienziati, per la maggior parte Italiani, ha scoperto che l’espansione chiave dei dinosauri è stata innescata da un’estinzione di massa avvenuta 232 milioni di anni fa.

Più di 200 milioni di anni fa la maggior parte della vita sulla Terra fu distrutta. L’episodio pluviale del Carnico ha fornito un’opportunità per i dinosauri di prosperare e ha visto un’impennata del numero di abitanti in tutto il mondo, dicono i ricercatori. Questa immagine mostra l’impressione di un artista dei Dinosauri.

In una nuova ricerca “Dinosaur diversification linked with the Carnian Pluvial Episode” pubblicata su Nature Communications da un team di ricercatori per la maggior parte Italiani, coordinati da  Massimo Bernardi curatore del MUSE—Museo delle Scienze di Trento e ricercatore associato presso la Scuola di Scienze della Terra di Bristol, viene sostenuto che la diversificazione e espansione dei dinosauri, avvenuta a metà del Carnico momento di grandi cambiamenti climatici e floreali, sia stata anche innescata da un’estinzione di massa avvenuta 232 milioni di anni fa.

È comunemente inteso che i dinosauri si siano estinti a causa di un grande impatto meteorico sulla Terra avvenuto 66 milioni di anni fa. Ma decisamente si sa di  meno sul come sono “arrivati” ​​i dinosauri o di come hanno rapidamente dominato il pianeta. In questo nuovo studio gli scienziati del MUSE, dell’Università di Ferrara e Padova e dell’Università di Bristol, forniscono le prove per abbinare i due eventi: l’estinzione di massa avvenuta durante l’Episodio pluviale del Carnico ( o CPE) e l’iniziale diversificazione dei dinosauri.

Spiega Massimo Bernardi, primo autore dello studio: “Siamo nella seconda metà del Triassico. Prima dello sconvolgimento climatico i dinosauri rappresentavano il 5-10% delle specie animali. Dopo, arrivano all’80%. Si diffondono in numero e arrivano a occupare quasi tutta la Pangea” .

Carnico

Il Carnico (Carniano) è compreso tra circa 228,7 e 216,5 ± 2,0 milioni di anni fa, primo dei tre piani stratigrafici del Triassico superiore.

Il Carnico è stato segnato da un evento climatico noto come Evento Pluviale Carnico. Durante questo periodo il clima è mutato da secco a umido e di nuovo in secco, distruggendo quasi tutta la vita sulla Terra.

Episodio pluviale del Carnico

L’Episodio pluviale del Carnico, verificatosi durante il Carnico  ~ 230 milioni di anni fa, non è stato considerato fino ad oggi come un evento di estinzione di massa, ma come un importante cambiamento climatico globale e un turnover biotico collegato ad alcune importanti estinzioni o radiazioni adattative.

Afferma Massimo Bernardi: “L’Episodio pluviale del Carnico è un evento di importante sconvolgimento degli ecosistemi, durante il quale si verifica un improvviso riscaldamento globale e un brusco incremento di CO2 nell’atmosfera. Con il nostro studio forniamo la prima evidenza che questo evento è stato determinante per la diversificazione dei dinosauri”.

Continua Bernardi: “l’Episodio pluviale del Carnico è stata una fase ad alto tasso di estinzione e al contempo di rapida diversificazione, caratterizzata dalla presenza di gruppi che scompaiono nel corso dell’evento e altri che si diversificano subito dopo. Si tratta di un’importante fase di sconvolgimento degli ecosistemi, con uno scenario tipico delle estinzioni di massa. Ma solo ulteriori studi potranno stabilire se ci sono tutti i requisiti per definire questo evento come tale”.

Origine dei dinosauri

I dinosauri avevano avuto origine molto prima (il fossile più antico è argentino e risale a 245 milioni di anni fa), all’inizio del Triassico, circa 245 milioni di anni fa, ma sono rimasti molto rari fino agli eventi di shock verificatisi nel Carnico 13 milioni di anni dopo.

Il nuovo studio mostra proprio quando i dinosauri hanno preso il sopravvento, utilizzando prove dettagliate provenienti da sequenze di roccia nelle Dolomiti, nel nord Italia.

La scoperta

I ricercatori hanno fatto la scoperta guardando il momento in cui i dinosauri sono saliti al dominio osservando le prove nelle sequenze stratigrafiche di roccia nelle Dolomiti, nello specifico fra Trentino Alto-Adige, Veneto e Friuli.

Il team ha trovato una serie di impronte seppellite in strati di pietra, che aumentavano nella serie stratigrafica (La serie è un’unità cronostratigrafica gerarchica), rivelando cosi la storia dell’espansione dei dinosauri.

Le rocce rossastre alle basi delle pareti delle Dolomiti che registrano gli sconvolgimenti del clima di 232 milioni di anni fa. Archivio Muse

Hanno dichiarato i paleontologi che non ci sono quasi impronte di dinosauri nel Triassico, ma dopo gli eventi sismici durante il Carnico, le orme dei dinosauri diventano onnipresenti.

Gli esperti affermano che questo ha permesso loro di individuare il momento dell’esplosione dei dinosauri.

A sostegno di ciò le indagini sui reperti fossili, recuperati dalle rocce in Argentina e in Brasile, hanno rivelato un’esplosione simmetrica di scheletri di dinosauri.

Ha dichiarato in un comunicato stampa Massimo Bernardi: “Siamo stati entusiasti di vedere che impronte e scheletri raccontavano la stessa storia. Abbiamo studiato le impronte nelle Dolomiti per un po’ di tempo, ed è sorprendente quanto sia stato chiaro il passaggio da” nessun dinosauro “a” tutti i dinosauri “.”

Risultati

Il punto “dell’esplosione” dei dinosauri coincide con la fine dell’episodio pluviale del Carnico, un tempo in cui i clima passavano da secco a umido e di nuovo a secco.

Si sospettava a lungo che questo evento avesse provocato sconvolgimenti tra la vita sulla terra e nel mare, ma i dettagli non erano chiari. Poi nel 2015, la datazione delle sezioni di roccia e la misurazione dei valori di ossigeno e carbonio hanno mostrato esattamente quello che era successo.

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Spiega Bernardi : “Sulle Dolomiti invece la corrispondenza fra le evidenze geologiche e quelle biologiche è fortissima. Le nuove e accurate datazioni mostrano che la fase di diversificazione dei dinosauri sia avvenuta contemporaneamente in tutto il globo, così come la diffusione di ambienti umidi in aree che prima erano aride.”

Aggiunge Piero Gianolla, geologo dell’università di Ferrara:  “Il cambiamento climatico di 232 milioni di anni fa, causato dall’immissione in atmosfera di grandi quantità di CO2 e altri gas serra, è letteralmente inciso nelle rocce delle Dolomiti. Rappresenta un segno del paesaggio”.

Ci furono massicce eruzioni nel Canada occidentale, rappresentate oggi dai grandi basalti della Wrangellia, queste esplosioni scatenarono il riscaldamento globale, le piogge acide e l’uccisione di molte specie viventi sulla terra e negli oceani.

Il coautore Piero Gianolla, ha aggiunto: “Abbiamo rilevato prove del cambiamento climatico nelle Dolomiti, c’erano quattro impulsi di riscaldamento e perturbazioni climatiche, il tutto nel giro di un milione di anni con ripetute estinzioni. ”

Conclusione

Spiega Bernardi: “E’ probabile in realtà che lo sconvolgimento climatico abbia ostacolato i loro rivali. Credo che questi rettili siano diventati i dominatori del mondo più per un insieme di casi fortuiti che per un loro intrinseco vantaggio evolutivo”.

L’episodio pluviale del Carnico aprì la strada ad una grande diversificazione dei dinosauri ma non alla loro “dominazione” della Terra, precisa Bernardi: “Ma non erano ancora la specie dominante del pianeta. Perché questo avvenga dobbiamo aspettare l’estinzione dei loro grandi competitori ecologici, i Crurotarsi. Infine, 66 milioni di anni fa, anche i dinosauri cedono il passo ad altre faune, in seguito agli sconvolgimenti causati dall’impatto di un meteorite. I dinosauri diventano così l’emblema di come non sia solo la competizione tra organismi a determinare fortune e disfatte, ma anche e soprattutto l’interazione con l’ambiente e i suoi mutamenti, talvolta repentini”.

Orme di arcosauri impresse sulla dolomia dei Lastoi di Formin (Belluno). Foto di Piero Gianolla Le impronte del Trentino e le rocce delle Dolomiti spiegano come i giganteschi rettili si diffusero nel mondo

Prosegue il paleontologo: “Il termine estinzione non è da intendere solo nella sua accezione negativa. È una cesura, un cambio della storia, una rivoluzione. Studiare questi eventi significa tenere conto di chi si è estinto, ma anche di chi si è diversificato in seguito all’evento stesso”.

Ha affermato il professore di Bristol Mike Benton: “La scoperta dell’esistenza di un legame tra la prima diversificazione dei dinosauri e l’estinzione di massa globale è importante. L’estinzione non ha solo chiarito la strada per l’era dei dinosauri, ma anche per le origini di molti gruppi moderni, tra cui lucertole, coccodrilli, tartarughe e mammiferi”.

Conclude Bernardi: “In effetti per la sua rapidità e intensità, l’episodio pluviale carnico viene spesso paragonato al cambiamento climatico di oggi”.

Journal Reference:

Massimo Bernardi, Piero Gianolla, Fabio Massimo Petti, Paolo Mietto, Michael J. Benton. Dinosaur diversification linked with the Carnian Pluvial Episode. Nature Communications, 2018; 9 (1) DOI: 10.1038/s41467-018-03996-1

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