Un anno fa le faggete Marsicane (Abruzzo) presenti nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise entravano ufficialmente nella lista del patrimonio mondiale UNESCO.

E già passato un anno da quando nell’articolo “Le faggete Marsicane (Abruzzo) patrimonio dell’Umanità Unesco” (puoi leggerlo qui ),  vi annunciavamo l’inserimento delle faggete Marsicane (Abruzzo) nella lista del patrimonio mondiale UNESCO, che le ha portate ad essere anche il primo sito UNESCO d’Abruzzo.

Faggete Marsicane che nel 2005 si sono scoperte essere le più antiche d’Europa.

Il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise dichiara:

“Esattamente un anno fa, il 7 luglio 2017, il World Heritage Committee ha iscritto nella lista del patrimonio naturale UNESCO il sito transnazionale “Ancient and Primeval Beech Forests of the Carpathians and Other Regions of Europe” all’interno del quale ricadono le faggete del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, con le foreste di Coppo del Principe, Coppo del Morto, Val Fondillo, Val Cervara e Moricento.

Continua il lavoro con i partner Europei, e continua con quelli italiani.

Da qualche settimana è stato sottoscritto un protocollo d’intesa fra il Parco, come capofila, i Parchi nazionali coinvolti (Gargano, Pollino, Foreste Casentinesi) il Raggruppamento Carabinieri per la Biodiversità, l’Università della Tuscia, il Parco Regionale di Bracciano e i Comuni di Pescasseroli, Opi, Scanno, Villavallelonga, Civitella Alfedena, Lecce nei Marsi, Soriano nel Cimino, Oriolo Romano, Rotonda per azioni comuni nella gestione della rete italiana delle faggete vetuste, con l’obiettivo di realizzare un organismo di gestione unico.

Grazie al protocollo, a fine giugno, abbiamo potuto presentare tutti insieme una proposta sul bando del MIBACT che finanzia interventi nei siti patrimonio mondiale UNESCO, ai sensi della legge 77/2006.”

Foresta della Val Cervara, l’età di alcuni alberi, in casi eccezionali è stata stimata di oltre 560 anni. I faggi più vecchi d’Europa, ma anche le caducifoglie più longeve dell’intero Emisfero settentrionale. Fonte: www.forestbeat.it

Le faggete Marsicane (Abruzzo)

Quelle Abruzzesi presenti nella sub regione Marsica, coprono una superficie complessiva di 937 ettari; Villavallelonga (Valle Cervara)Lecce nei Marsi (Moricento), Pescasseroli (Coppo del Principe e Coppo del Morto), Opi (Val Fondillo), esse si distinguono per la loro elevata naturalità, e per  ospitare i faggi più antichi dell’emisfero settentrionale (circa 560 anni), con la faggeta della Val Cervara che è l’unico esempio conosciuto di foresta di faggio primaria(foresta che  non è mai stata toccata da attività umane a carattere industriale né dalla conversione agricola) in Italia.

Forest Beat

The Marsican Bear ringrazia nuovamente i fautori del progetto Forest BeatBruno De Amicis e Umberto Esposito, che tramite il loro progetto hanno aumentato la consapevolezza di questa vera ricchezza dell’Italia Centrale.

Il progetto “Il battito della foresta”(Forest Beat)  prevede di produrre materiale fotografico, video e multimediale di alta qualità ai fini della documentazione e della promozione dell’ambiente “faggeta” attraverso vari media, sia in Italia che all’Estero.

Un albero, 365 giorni

Riproponiamo il video che Bruno De Amicis e Umberto Esposito hanno regalato al pubblico.

Il video diventato molto famoso ha come protagonista un faggio, dove si avvicendano nell’arco delle quattro stagioni, ignari di essere osservati: cervi, caprioli, cinghiali, tassi, volpi, orsi e lupi.

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