Nuove prove di acqua su Marte sono state appena annunciate

È stato appena annunciato che solo ad un chilometro e mezzo o giù di lì sotto la superficie marziana, vicino al polo sud di Marte, c’è una riserva di acqua salata che sciaborda e gorgoglia sotto strati di ghiaccio e roccia.

Questo lago subglaciale, scoperto da un radar che penetra nel terreno sulla nave spaziale Mars Express, ha una larghezza di circa 20 chilometri e forse non più di un metro di profondità. La sua scoperta è l’ultima prova che suggerisce che l’acqua non solo era presente su Marte in passato, ma che oggi scorre ancora in qualche modo. I risultati, se confermati da future osservazioni, sarebbero la scoperta più significativa dell’acqua liquida su Marte fino ad oggi.

Acqua liquida su Marte

Gli scienziati avevano già pochi dubbi sul fatto che ci fosse, a un certo punto, acqua liquida su Marte, grazie a minuscoli depositi sferici scoperti dal rover Opportunity nel 2004 e agli studi completi di mineralogia condotti dal rover Curiosity. Le prove suggeriscono che vasti laghi e fiumi hanno dominato la superficie di Marte miliardi di anni fa. Inoltre, gli indizi allettanti hanno continuato a implicare l’esistenza di acqua liquida su Marte oggi. La condensazione è stata misurata sul lander Phoenix nel 2009 e strisce scure individuate sulle dune di Marte possono essere la prova di acqua salmastra (anche se un esame più recente suggerisce che potrebbero essere valanghe di sabbia asciutta).

Questa nuova scoperta di un giacimento sotterraneo di acqua, delineata in un nuovo articolo su Science, suggerisce che l’acqua sia effettivamente sotto le sabbie rosse di Marte. Forse il Pianeta Rosso ha interi sistemi di laghi sotterranei come quelli al di sotto dell’Antartide.

A breve nuovi aggiornamenti e a seguire un articolo esauriente. ◊

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Laureato in Scienze Ambientali e laureando nella magistrale di Biologia Ambientale è un vero appassionato della natura nella sua totalità. Fonda The marsican bear nel Marzo 2017 con l’utopico sogno di salvaguardare la Terra e far conoscere a più persone possibili le sue meraviglie, ma nel contempo mostrare la situazione critica che l’uomo ha creato su essa. Appassionato di fotografia, snorkeling, trekking e acquariofilia. Oltre ad essere fondatore e autore di The Marsican Bear, dal 2013 è collaboratore anche del più vasto e completo Magazine dedicato all’Acquario Marino italiano DaniReef.com, vantando un’esperienza ventennale nel mondo acquariofilo. La sua tesi in Scienze Ambientali era incentrata sui coralli con il titolo “Simbiosi tra Symbiodinium (Dinophyta) e Anthozoa (Cnidaria)”

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