Da inizio mese sono state ritrovate morte al largo della costa del Messico circa 400 tartarughe marine in via di estinzione.

Una barca della Marina messicana vicino alle tartarughe morte intrappolato in una rete da pesca nel comune di Santa Maria Colotepec CREDITO: REUTERS

Martedì 28 Agosto 2018 circa 300 tartarughe marine in via di estinzione sono state ritrovate morte al largo della costa meridionale del Messico, intrappolate nelle reti da pesca, pochi giorni dopo il ritrovamento di altre 100 tartarughe morte sempre a largo della costa messicana.

Ad annunciarlo è stata l’agenzia federale per la tutela ambientale del Messico:  “più di 300 tartarughe marine Oliva Ridley sono morte dopo essersi apparentemente impigliate in una rete da pesca”.

Classificazione scientifica

  • Dominio: Eukaryota
  • Regno: Animalia
  • Phylum: Chordata
  • Subphylum: Vertebrata
  • Classe: Reptilia
  • Sottoclasse: Anapsida
  • Ordine: Testudines
  • Sottordine: Cryptodira
  • Superfamiglia: Chelonioidea
  • Famiglia: Cheloniidae
  • Genere: Lepidochelys
  • Specie: L. olivacea

Nel complesso la specie Lepidochelys olivacea è elencata come minacciata dal servizio statunitense Fish and Wildlife Service, ma la popolazione riproduttiva in Messico rientra nella categoria delle specie a rischio di estinzione. Globalmente rimane in declino ed è considerata “vulnerabile” all’estinzione dall’Unione internazionale per la conservazione della natura .

La macabra scoperta

Ha dichiarato Heliodoro Diaz, coordinatore dell’agenzia per la protezione civile dello stato: “I pescatori dello stato meridionale di Oaxaca hanno scoperto le tartarughe nella comunità balneare di Barra de Colotepec.”

【Video】

【Video】About 300 endangered olive ridley sea turtles were found dead floating in the water off Mexico's southern coast on August 28 after they were caught in fishing nets. The deaths come days after more than a hundred of the same species perished due to unknown causes. The dead sea turtles were discovered by fishermen in Barra de Colotepec, Oaxaca, on Mexico's Pacific coast.

Pubblicato da Global Times su Giovedì 30 agosto 2018

Gli animali sono stati trovati mentre galleggiavano tutti insieme al largo della costa meridionale di Oaxaca, i carapace erano visibilmente incrinati, segno del fatto che le tartarughe si trovavano da più di una settimana esposte al sole.

113 tartarughe marine morte spiaggiate nello stato messicano del Chiapas

Il ritrovamento arriva pochi giorni dopo il ritrovamento di altre 113 tartarughe marine , la maggior parte delle quali erano anch’esse Oliva Ridley, spiaggiate nello stato messicano del Chiapas. In quest’ultimo caso non è chiaro cosa abbia ucciso le tartarughe, ma alcune hanno riportato ferite coerenti con quelle causate da ami e reti.

102 tartarughe Oliva Ridley, sei Eretmochelys imbricata e cinque appartenenti alla specie Chelonia mydas  ( tartaruga verde).

CREDIT: REUTERS

“Rete fantasma”

Bryan Wallace, biologo marino che studia tartarughe marine da quasi 20 anni e scienziato senior con il no-profit Conservation Science Partners Inc, afferma che non ci sono molti dettagli da seguire, ma sembra che le tartarughe marine di Oaxaca possano essere state vittime di una cosiddetta  “Rete fantasma”.

Le reti fantasma sono le reti buttate o perse dal suo proprietario e non recuperate per un motivo o un altro. Questo fenomeno non è certo recente. In secoli di storia marinara le reti abbandonate dai pescatori hanno causato problemi dovunque. Ma oggi a causa della crescita delle flotte di pescherecci e nell’uso di tecniche di pescaggio sempre più aggressive il problema è diventato complesso.

Afferma Bryan Wallace: “ Per catturare così tante tartarughe significa che probabilmente ( la rete ) stava pescando da sola da un bel po’ di tempo.”

CREDIT: REUTERS

Conclusioni

Gli animali uccisi accidentalmente o nella ricerca di altre specie bersaglio sono un tipo di catture accessorie, e questo fenomeno è un enorme problema in tutto il mondo. 

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