Gli amici di h-farmer ci parlano di come i cambiamenti climatici stiano alterando significativamente la capacità di produrre cibo in determinati paesi

Riportiamo il post pubblicato sulla pagina facebook dei nostri amici di h-farmer :

Il cibo è uno degli argomenti più strettamente collegati al cambiamento climatico, in quanto colture e allevamenti sono strettamente dipendenti dalle condizioni meteorologiche. La FAO, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, ha stilato un rapporto, “Stato dei mercati dei prodotti agricoli di base“, dove fa il punto della situazione.

I cambiamenti climatici influenzano in modo diverso le varie parti del mondo

I recenti cambiamenti del clima influenzano in modo diverso le varie parti del mondo, in base all’innalzamento delle temperature, delle precipitazioni e delle anomalie previste.

E purtroppo i paesi che più ci rimetteranno in termini di produzione alimentare saranno quelli più a sud, proprio quei paesi dove già scarseggiano beni di prima necessità, comportando malnutrizione e povertà.

Difficilmente prevede quali saranno veramente gli effetti futuri

Il rapporto, così come ogni altro studio sul clima, difficilmente prevede quali saranno veramente gli effetti futuri, anche alla luce dei metodi di coltura e allevamento destinati anch’essi a subire mutamenti in base non solo alle esigenze ma anche alle nuove tecnologie.

Certamente la FAO sottolinea come con i cambiamenti climatici destinati ad alterare significativamente la capacità di produrre cibo in determinati paesi, il commercio internazionale di prodotti agricoli avrà un ruolo sempre più importante per soddisfare il fabbisogno alimentare del pianeta e contrastare così la fame laddove questa aumenterà.

Cibi che potrebbero risentire dei mutamenti climatici

Restando tuttavia alle colture, sono tanti i cibi che potrebbero risentire dei mutamenti climatici, come ha spiegato anche il World Economic Forum 2018.

Albicocche, pesche e fragole saranno sempre più difficili da coltivare, ed il risultato è che sono frutti spesso troppo costosi; l’85% della produzione di vino da oggi ai prossimi 50 anni potrebbe sparire a causa dell’innalzamento delle temperature nelle principali regioni produttive.

Foto: FAO/Andrew Esiebo

Stanno minacciando le principali aree di coltivazione delle piante da caffè

Inoltre i cambiamenti climatici stanno minacciando le principali aree di coltivazione delle piante da caffè, mettendo così a rischio estinzione la specie attualmente utilizzata per produrre il 20-25% dei chicchi oggi utilizzati.

I mercati internazionali

Μolti paesi si affidano già ai mercati internazionali per approvvigionarsi e risparmiare i costi elevati della produzione agricola (come ad esempio negli stati con risorse limitate di terra e acqua) o costretti dai disastri naturali che colpiscono le loro colture.

Il Bangladesh per esempio lo scorso anno ha tagliato i dazi doganali sul riso per aumentare le importazioni e stabilizzare il mercato interno dopo le gravi inondazioni che hanno visto i prezzi aumentare del 30%, mentre il Sudafrica quest’anno ha incrementato le importazioni di mais, di cui è invece storicamente uno dei principali esportatori, per contrastare gli effetti della perdurante siccità.

La strada per cercare di contrastare il cambiamento climatico è già stata tracciata, ma va percorsa tutta, dicendo no ai combustibili fossili, tutelando le foreste e gli ecosistemi naturali, riducendo il consumo di carne e latticini, riducendo le sostanze chimiche usate nell’industria e nell’agricoltura, tutto ciò attraverso decisioni politiche e sociali che dimostrino di aver compreso quanto sia urgente la situazione!

Link al rapporto: Stato dei mercati dei prodotti agricoli di base 

 

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