L’aumento della radiazione solare, che penetra attraverso lo strato di ozono danneggiato, interagisce con il clima alterandolo, e le conseguenze si propagano attraverso i sistemi naturali della Terra, influenzando tutto, dalle condizioni meteo alla salute e all’abbondanza dei mammiferi marini come foche e pinguini.

♦ Di Alessio Ferraioli 

È noto da tempo che i cambiamenti climatici causati dalla riduzione dell’ozono stratosferico stanno provocando numerosi problemi.

L’esposizione ad elevati livelli di UV aumenta l’incidenza del cancro alla pelle, danneggia il sistema immunitario, diminuisce la produttività agricola ed influenza negativamente gli organismi acquatici e gli ecosistemi.

Protocollo di Montreal

Per correre ai ripari nel 1987 l’UNEP (Programma Ambientale delle Nazioni Unite) divulgò il Protocollo di Montreal, i cui firmatari si impegnarono a limitare i livelli di produzione di tutte quelle sostanze responsabili della riduzione dell’ozonosfera come i CFC. A 30 anni dalla divulgazione, ben 197 paesi hanno aderito, tra i quali l’Italia, uno dei paesi che ha favorito la cessazione dell’impiego di queste sostanze, disciplinandone la raccolta e lo smaltimento.

Sulla famosa rivista Nature è stato pubblicato il 24 giugno 2019 un report che ci ha permesso di “toccare con mano” alcune delle conseguenze che la radiazione UV supplementare sta avendo sul clima dell’emisfero australe e sugli ecosistemi del luogo. È ormai chiaro che ciò contribuisce in maniera diretta al cambiamento climatico, influenzando le condizioni meteorologiche, le temperature, l’umidità e le correnti oceaniche.

Alcune conseguenze della diminuzione dell’ozono atmosferico

Una delle più rovinose variazioni individuate è l’alterazione della temperatura avvenuta negli oceani. Svariate aree sono diventate più fresche e produttive, mentre altre stanno lentamente perdendo quella biodiversità che le caratterizzava.

Gli oceani più caldi si avviano verso un impoverimento degli ecosistemi marini come le barriere coralline in Brasile e le foreste di kelp in Tasmania, esponendo ancora di più gli organismi del luogo ai raggi ultravioletti.

Foche, diverse specie di pinguini e gli uccelli marini traggono un notevole profitto dall’abbassamento delle temperature, poiché un’enorme quantità di krill e di pesci sono migrati dalle loro regioni d’origine, perturbando ulteriormente le catene trofiche di quei luoghi. Una delle osservazioni più interessanti è stata fatta sugli albatri femminili, diventati più pesanti di un chilo proprio a causa di quest’abbondanza.

L’aumento delle concentrazioni di CO2

L’aumento delle concentrazioni di anidride carbonica ha comportato l’acidificazione degli oceani, provocando la riduzione dello spessore dei gusci calcificati dei molluschi, rendendoli quindi più vulnerabili alle radiazioni ultraviolette.

Gli effetti sull’uomo sono molto variabili e dipendono da numerosi fattori come il tempo di esposizione e il periodo dell’anno. Sicuramente il riscaldamento globale ha causato l’utilizzo di abiti più leggeri, rendendo più difficoltosa la protezione dagli UV.

Nonostante quest’analisi prematura, è probabile che vi siano altri effetti che non sono stati ancora considerati. Sicuramente le azioni precauzionali prese per mezzo del Protocollo di Montreal hanno moderato questi cambiamenti, favorendo il risanamento dell’ozonosfera e riducendo i gas ad effetto serra.

La CFC-11 è stata bandita per le sue proprietà dannose per l’ozono, ma gli scienziati hanno rintracciato una ripresa negli ultimi anni. Il buco dell’ozono, mostrato qui nel 1979 e nel 2008, dovrebbe richiedere ulteriori decenni per guarire completamente. Credito: NASA

Conclusioni

Alcune previsioni sulle variazioni dello strato di ozono nei prossimi decenni fanno ben sperare. Gli scienziati stimano che si possa ritornare ai livelli precedenti al 1980 entro i prossimi 30 anni, anche se la recente crescita economica dell’Asia meridionale e orientale e la continua emissione dei gas serra stanno avendo un impatto importante nel risanamento del buco dell’ozono, per cui potrebbero ritardarne il recupero.

Journal reference: Paul W. Barnes et al. Ozone depletion, ultraviolet radiation, climate change and prospects for a sustainable futureNature Sustainability, 2019 DOI: 10.1038/s41893-019-0314-2

Suggeriamo la lettura di: In Cina sono in aumento le emissioni di CFC-11, il gas responsabile della riduzione dell’ozono.

Iscrivetevi alla pagina facebook @themarsicanbear cosi che vi arrivi la notifica quando uscirà il prossimo articolo. Se volete, seguite anche il profilo instagram @themarsicanbear.

La mia attrezzatura

Acquistando dai link qui sotto supporterai indirettamente The Marsican Bear

Le mie fotocamere

Canon EOS 760D

Polaroid Snap, Fotocamera Digitale a scatto istantaneo con Tecnologia di Stampa a Zero Inchiostro ZINK, Rosso
I miei obiettivi

Canon Obiettivo EF-S 17-55 mm f/2.8 IS USM

Sigma 258101, Obiettivo 105 mm f/2.8 Macro (Ex DG OS HSM) para Canon, Nero

Canon Teleobiettivo Compatto, 55-250 mm F/4-5.6 IS STM, Nero

Canon Obiettivo Zoom Universale, EF-S 18-55 mm 1:3.5-5.6 IS, 58 mm, Stabilizzato
Il mio zaino

Canon 300EG Zaino Monospalla

Il mio treppiede

Manfrotto MKCOMPACTADVBH Fotocamere digitali/film Nero treppiede

Flash

YONGNUO YN685 E-TTL HSS 1 / 8000s GN60 2.4G Speedlite Speedlight per Canon DSLR Compatibile con il Sistema Wireless YONGNUO 622C / 603

YongNuo yn622 C-kit wireless E-TTL flash Trigger kit con schermo LED per Canon tra cui 1 x yn622 C-tx controller and 1 x YN622 C Transceiver

Accessori

CP-Tech Bilore – Sistema di trasporto a cintura per fotocamere

B-Grip BGL Tracolla a Scorrimento, Nero

Canon BG-E18 Impugnatura Nero/Antracite

Dal momento che sei qui ... ... abbiamo un piccolo favore da chiederti. Più persone stanno leggendo il The Marsican Bear, ma non abbiamo entrate. E a differenza di molti media, vogliamo mantenere il nostro servizio completamente gratuito. Quindi puoi capire perché dobbiamo chiedere il tuo aiuto. La divulgazione scientifica indipendente impegna molto tempo, denaro e duro lavoro. Ma lo facciamo perché crediamo che il nostro progetto sia importante. The Marsican Bear è indipendente dal punto di vista editoriale. La nostra divulgazione è libera da pregiudizi commerciali e non è influenzata da proprietari, politici o azionisti. Nessuno modifica il nostro editor. Nessuno dirige la nostra opinione. Questo è importante perché ci consente di divulgare in modo totalmente obiettivo. È ciò che ci rende diversi rispetto a tanti altri media, in un momento in cui i rapporti attendibili e onesti sono fondamentali. Se tutti quelli che leggono i nostri articoli, aiutano a sostenerlo, il nostro futuro sarebbe molto più sicuro. Con un minimo di € 1, puoi supportare il The Marsican Bear - e richiede solo un minuto. Grazie. Link per donazione: Donazione

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here