Paese che vai, ape che trovi. Nel mondo esistono varie specie del genere Apis, e in questo articolo vi presenteremo le principali.

Apis mellifera- Fonte: https://www.flickr.com/photos/usgsbiml/34717464480/in/photostream/

Paese che vai, ape che trovi. Nel mondo esistono varie specie del genere Apis oltre alla nostra famosa ape da miele, Apis mellifera. Le principali sono: Apis cerana, Apis florea, Apis dorsata e Apis mellifera.

Le prime tre elencate si trovano nell’area indopacifica, segnata con un cerchio verde nell’immagine. Apis cerana è l’equivalente asiatica della nostra mellifera e viene usata in apicoltura per la produzione di miele. A differenza della nostra ape, la quale è fortemente minacciata dall’acaro parassita Varroa destructor, si è coevoluta insieme a questo parassita adottando misura di pulizia molto più efficienti rispetto all’ape da miele europea.

Apis florea è conosciuta come l’ape nana e si è ben adattata a climi particolarmente caldi, fino a 48 gradi Celsius.

Apis dorsata, comunemente conosciuta come “ape gigante”, è abbastanza aggressiva e per questo motivo non è possibile l’addomesticamento. Inoltre, anche questa specie ha sviluppato un sistema di difesa contro Varroa destructor.

Alveari di differenti dimensioni e strutture

Ogni specie forma alveari di differenti dimensioni e strutture, le strutture sociali sono simili all’interno del genere Apis. Regina, operaie e i maschi della colonia (fuchi).

Ma come comunicano le api? Di certo non possono usare le parole né tantomeno espressioni facciali come facciamo noi Homo sapiens, indubbiamente un metodo molto rapido per comunicare emozioni o dare istruzioni.

No, le api comunicano tramite tracce chimiche e mediante movimenti del corpo come vibrazioni o voli particolari.

La “pelle” delle api è costituita da un biopolimero a strati, simile alla cellulosa per intenderci, chiamato chitina. Sopra questi strati particolarmente resistenti vi si trova una composizione di lipidi caratteristica per ogni specie ed individuo della colonia. Vale a dire che se un membro di una colonia provasse ad entrare in un’altra colonia della stessa specie verrebbe attaccato dalle api di guardia all’entrata dell’alveare.

Questo è un sistema di protezione per mantenere pura la colonia da altre api regine. Alcuni predatori, come Acheronthia atropos e certe formiche, sono riusciti ad imitare la composizione lipidica di una specie di api, potendo entrare indisturbati all’interno dell’alveare e predando larve immature o nutrendosi del miele.

La vita di una operaia

La vita di una operaia dura circa 75 giorni cosi suddivisi: i primi 21 giorni comprendono la schiusa dell’uovo e lo sviluppo della larva in adulto. Successivamente vi sono circa 55 giorni dove l’operaia compie varie mansioni all’interno ed all’esterno dell’alveare. Qui sotto riporto una tabella dettagliata delle varie attività delle operaie.

Quando un’operaia raggiunge la fine della sua vita si dedica completamente al ruolo di bottinatrice, con il compito di raccogliere la maggior quantità possibile di polline dai fiori.

È ben visibile che il tempo stringe per questo piccolo insetto e quindi sia di fondamentale importanza saper riconoscere alla perfezione ogni specie floreale nella sua zona di raccolta. Quelli che a noi sembrano tutti fiori bianchi, in realtà non lo sono affatto per le api.

Il loro spettro del visibile

Il loro spettro del visibile è leggermente spostato verso sinistra, rispetto al nostro, consentendoli la visione dei raggi UV.

Un fiore bianco non lo è più completamente se puoi vedere i raggi UV che si riflettono su di esso, in questo modo un’ape può distinguere le varie specie di fiori bianchi grazie alle diverse zone scure presenti sui petali!

Il colore che meglio percepiamo noi esseri umani è il verde poiché risulta essere al centro della lunghezza d’onda, circa 550 nm. l’abbreviazione “nm” sta per nanometro, ovvero la milionesima parte di un metro. Stiamo parlando di misure estremamente ridotte. Il discorso cambia invece per le api, le quali percepiscono meglio lunghezze d’onda minori sull’ordine dei 400 nm ma non percepiscono il colore rosso. D’ora in poi noterete che le api si rivolgeranno con frequenza verso fiori bianchi, viola o gialli!

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L’importanza delle api nella nostra cultura

Video: Come Funziona Un Alveare di Api?

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