Uno dei criteri più diffusi per discriminare le vipere dalle altre specie è l’osservazione della forma del capo: se triangolare è una vipera, altrimenti è un altro serpente. Matteo Di Nicola ci spiega se è davvero sempre così.

Vipera dell’Orsini | Italian meadow viper | Vipera ursinii ursinii Foto di: Matteo Di Nicola

Di Matteo Di Nicola 

Uno dei criteri più diffusi tra chi non si occupa di serpenti, per discriminare le vipere dalle altre specie (sorgere spontanea la domanda: perché pronunciarsi in merito, se si è estranei all’argomento? Ma andiamo oltre…), è l’osservazione della forma del capo: se triangolare è una vipera, altrimenti è un altro serpente

Sarà davvero sempre così?

Dato che le immagini si rivelano spesso gli strumenti comunicativi più immediati, utilizziamole per dare una risposta.

Nel collage sottostante notiamo come esistano colubridi con la testa di forma sub-triangolare (Fig. 1), anche più marcatamente che in alcune vipere (Fig. 2).

In aggiunta, colubridi che di norma hanno la testa con forma sub-ovale (Fig. 3a), se minacciati possono farne assumere una forma decisamente sub-triangolare (Fig. 3b).

Per finire, certo, molte vipere hanno la testa di forma sub-triangolare (Fig. 4 e 5) ma la caratteristica può variare: non solo da specie a specie (possiamo approssimare che le vipere del “gruppo berus” tendano ad avere il capo di forma sub-ovale) ma anche da individuo a individuo o dalle loro condizioni momentanee (Fig 2. vs Fig. 5).

In conclusione, no, la “triangolarità” della testa NON è un carattere affidabile per la discriminazione tra vipere e altri serpenti, soprattutto senza adeguata esperienza nella valutazione precisa della forma effettiva.

I macro-caratteri da valutare per la distinzione sono invece quelli illustrati nel collage da tempo disponibile anche nell’articolo:

Come distinguere le vipere dagli altri serpenti italiani?

Condividete con chi pensiate possa ritenere utile questa informazione.

NB: come sempre, le informazioni erpetologiche da me pubblicate sono rivolte unicamente alle specie presenti in territorio italiano (eccetto eventuali casi, opportunamente esplicitati).

Vipera dal corno (Vipera ammodytes ammodytes), maschio nel suo habitat. Friuli Venezia Giulia. Foto di: Matteo Di Nicola

Alcune domande e risposte:

D: Cosa si intende per squame “carenate”?

R: Sono le squame interessate da un rilievo mediano longitudinale.
Guardando ogni singola squama è come se avesse al centro, per tutta la lunghezza, un dosso.

D: Buonasera,pongo una domanda. Io sono ignorante in materia. Ma giro spesso con il mio cane per monti/fiumi/boschi. Ora,ho paura che una vipera possa morderlo sul muso. Gli ho messo un campanello(ma sapevo esser sorda la vipera) quindi credo di aver sbagliato. Come posso comportarmi? Abito in Liguria. Smettere di andare durante questo periodo? Un grazie a chiunque rispondera’

R: purtroppo, che piaccia accettarlo o meno, se un cane (animale domestico) gira libero in natura, i rischi ci sono, sia per il cane che per la fauna selvatica. In molte aree è infatti vietato. Il campanellino serve a poco per queste evenienze

D: Io guardo la coda non la testa. Sbaglio?

R: Anche la coda, come ho spiegato nella descrizione presente nel post al link indicato nel testo, se non è saputa guardare può trarre in inganno: bisogna realmente capire quanto effettivamente è corta o lunga rispetto al corpo dell’animale e ci sono certe specie di colubridi in cui è proporzionalmente più corta che in altre.

D: Per la discriminazione vipere, dato che la tipologia squame e occhi richiede un incontro molto ravvicinato, mi pare che l’unico parametro praticabile per noi escursionisti sia “corpo tozzo e corto”

R: Corpo tozzo e corto però non è sempre affidabile se visto come unica caratteristica, relativamente a particolari casi: se l’incontro non è abbastanza ravvicinato e non si è esperti si fa una foto e si posta nel gruppo IDENTIFICAZIONE ANFIBI e RETTILI

Matteo Di Nicola:

Profilo Facebook: @matteodinicolaphotography

Sito web: http://www.matteodinicola.it/?fbclid=IwAR2EUIoZX7xeKsevvleRcUHfgtRz5_-x2EVU89vX2fHOj6nJYaigOMOgYsI

Lingua. Vipera dell’Orsini (Vipera ursinii ursinii), Abruzzo. Foto di: Matteo Di Nicola

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