Le ondate di calore stanno portando il corpo umano, nonostante tutte le sue notevoli efficienze termiche, ad operare spesso vicino ai suoi limiti.

 

È ormai consolidato che, le ondate di calore estreme, avvengano con più frequenza a causa del cambiamento climatico in cui già viviamo. Eppure c’è una sete apparentemente inestinguibile per questa situazione che deve essere raccontata ogni volta per noi Europei.

Ma credere che questi eventi che l’Europa sta vivendo questa estate siano il culmine della sfida globale contro i cambiamenti climatici che l’umanità deve affrontare? è bene sapere che si è in errore.

Le micidiali ondate uccidono 

Non commettere errori, le temperature massime di 46° C che ha recentemente sperimentato la Francia sono si davvero insolite, ma sono ancora inferiore ai 50 ° C registrati in India all’inizio di questa estate e sono piuttosto temperate rispetto ai 54 ° C confermati per il Pakistan (nel 2017) e Kuwait (nel 2016).

Le popolazioni che vivono in questi climi più caldi sono più brave a far fronte alle alte temperature, eppure tale calore uccide anche lì.

Le micidiali ondate di calore non sono ovviamente estranee agli europei. Il famigerato evento del 2003 ha causato oltre 70.000 vittime e il 2010 ha visto oltre 50.000 vittime nella Russia occidentale. Fortunatamente, le lezioni sono state apprese e le autorità sono ora molto più preparate quando vengono emessi avvisi di calore.

Calcutta, India: le temperature salgono oltre i 40 ° C durante un’ondata di caldo del giugno 2019. Piyal Adhikary / EPA

Ma le comunità meno fortunate che abitualmente stanno vivendo temperature straordinarie in luoghi come l’Asia meridionale e il Golfo Persico, nonostante tutte le notevoli efficienze termiche, spesso stanno vivendo ai limiti del corpo umano.

E sì, c’è un limite.

Quando la temperatura dell’aria supera i 35 ° C, il corpo fa affidamento sull’evaporazione dell’acqua, principalmente attraverso la sudorazione, per mantenere la temperatura interna a un livello sicuro. Questo sistema funziona fino a quando la temperatura del “bulbo umido” raggiunge i 35 ° C.

La temperatura del bulbo umido

Si immagini di avere una massa di aria umida caratterizzata da una certa temperatura e umidità, l’umidità di tale massa d’aria aumenti sino alla saturazione completa: con questo aumento la temperatura della massa d’aria diminuisce, sino a quando, raggiunto il 100% di umidità, la temperatura della massa d’aria toccherà un minimo detto temperatura di bulbo umido.

La temperatura del bulbo umido è normalmente molto più bassa della temperatura normale (“bulbo secco”) riportata nelle previsioni meteorologiche.

Una volta superata questa soglia di temperatura del bulbo umido, l’aria è così piena di vapore acqueo che il sudore non evapora più.

Senza i mezzi per dissipare il calore, la nostra temperatura interna aumenta, indipendentemente da quanta acqua beviamo, quanta ombra cerchiamo o quanto riposo prendiamo. Senza scampo, la morte sopraggiunge – più velocemente per i bambini e gli anziani o quelli con condizioni mediche preesistenti.

Il superamento della soglia del bulbo umido non è ancora ampiamente riportato, ma ci sono alcuni allarmi che ci avvertono che nel sud-ovest asiatico sta iniziando a verificarsi situazioni di superamento di questa soglia.

I cambiamenti climatici offrono quindi la prospettiva che alcune delle regioni più densamente popolate della Terra possano superare questa soglia entro la fine del secolo, con il Golfo Persico, l’Asia meridionale e, più recentemente, la pianura della Cina settentrionale. Queste regioni ospitano insieme miliardi di persone.

L’aria condizionata

Mentre il clima si riscalda in Europa, le persone possono prendere precauzioni sensate contro il calore: rallentare, bere più acqua e cercare rifugi freschi.

Nota a parte è da fare per l’aria condizionata, che deve essere considerata (per ora) come una delle ultime linee di difesa. Infatti presenta dei problemi come le esigenze energetiche molto elevate. Entro il 2050, i sistemi di raffreddamento dovrebbero aumentare la domanda di elettricità per un importo equivalente all’attuale capacità degli Stati Uniti, dell’UE e del Giappone messi insieme.

Ma con tale dipendenza da questo sistema di supporto vitale, un’interruzione prolungata della corrente potrebbe essere catastrofica.

Pechino, sul bordo settentrionale della pianura della Cina settentrionale, ha stabilito un nuovo record di temperature nel 2018. maoyunping / shutterstock

Combinazione mortale

Quindi cosa succederebbe se combinassimo enormi blackout con calore estremo?

Di recente in uno studio globale su tempeste e calore, pubblicato sulla rivista Nature Climate Change sono stati esaminati i cicloni tropicali, che hanno già causato i più grandi blackout sulla Terra, tra i più gravi l’interruzione di corrente di un mese a Puerto Rico dopo l’uragano Maria.

I ricercatori hanno scoperto che mentre il clima si riscalda diventa sempre più probabile che questi potenti cicloni siano seguiti da ondate di calore pericolose e che tali rischi composti sarebbero attesi ogni anno se il riscaldamento globale raggiungesse i +4 ° C. Durante la risposta di emergenza a un ciclone tropicale, mantenere le persone fresche dovrebbe essere una priorità tanto quanto fornire acqua potabile pulita.

Conclusioni

I luoghi che sono già sottoposti a stress termico vedranno i maggiori aumenti assoluti del calore umido, e sono i luoghi (spesso) meno attrezzati per adattarsi al pericolo.

Non sorprende quindi che il calore estremo generi migrazione. Tale spostamento di massa rende il calore estremo un problema mondiale.

Le sfide da affrontare sono dure. L’adattamento ha i suoi limiti. Dobbiamo quindi mantenere la nostra prospettiva globale sul calore e perseguire una risposta globale, tagliando le emissioni di gas serra per rispettare i limiti di riscaldamento di Parigi. In questo modo, abbiamo le maggiori possibilità di evitare eventi di calore estremi e mortali sia sul nostro territorio che all’estero.

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2 Commenti

  1. Non sono mai state i 50.000 vittime nella Russia Occidentale nel 2010!! Ma perché deve scrivere le cose che non corrispondono alla realtà? Per fortuna, i russi sono abituati sia alle temperature molto basse che a quelli molto alte.

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