Oggi 29 luglio 2019 è l’Earth Overshoot Day, giorno in cui sulla Terra abbiamo usato più risorse naturali di quante il nostro pianeta ne possa rinnovare in un anno. Una data che cade sempre prima nel calendario da quando abbiamo cominciato a sovra-sfruttare le risorse negli anni ‘70.

Oggi 29 luglio 2019 è l’Earth Overshoot Day, il giorno del sovrasfruttamento delle risorse, giorno in cui sulla Terra abbiamo usato più risorse naturali di quante il nostro pianeta ne possa rinnovare in un anno. Da domani utilizzeremo risorse che il pianeta non potrà rinnovare. Una data che cade sempre prima nel calendario da quando abbiamo cominciato a sovra-sfruttare le risorse negli anni ’70.

Le date dei giorni passati di Earth Overshoot sono:

 

December 29, 1970

Dicembre 20, 1971

December 9, 1972

November 26, 1973

Novemre 27, 1974

November 30, 1975

November 16, 1976

Novembre 10, 1977

November 7, 1978

October 29, 1979

November 3, 1980

Novembre 11, 1981

November 15, 1982

Novembre 14, 1983

November 6, 1984

November 4, 1985

October 30, 1986

October 23, 1987

Ottobre 15, 1988

October 12, 1989

Ottobre11, 1990

October 10, 1991

Ottobre 13, 1992

October 13, 1993

October 11, 1994

Ottobre 5, 1995

October 2, 1996

September 30, 1997

Settembre 30, 1998

September 30, 1999

Settembre 23, 2000

September 22, 2001

Settembre 19, 2002

September 9, 2003

Settembre 1, 2004

August 26, 2005

Agosto 20, 2006

August 14, 2007

Agosto 15, 2008

August 19, 2009

Agosto 8, 2010

August 4, 2011

Agosto 4, 2012

August 4, 2013

Agosto 5, 2014

August 6, 2015

Agosto 5, 2016

August 3, 2017

Agosto 1, 2018

Luglio 29, 2019

Comunicato Stampa

Oakland, CA, USA – 26 giugno 2019.

Il 29 luglio l’uomo avrà utilizzato tutte le risorse naturali dell’intero anno. Questo il risultato delle analisi del Global Footprint Network, l’organizzazione di ricerca internazionale che ha avviato – e continua a portare avanti – i calcoli per la contabilità delle risorse naturali attraverso l’Impronta Ecologica.

Questo indicatore tiene traccia della domanda dell’uomo per le aree biologicamente produttive che forniscono risorse naturali e servizi ecosistemici, come ad esempio cibo, legname, fibre, spazio occupato per le infrastrutture e assorbimento delle emissioni di CO2. Attualmente, proprio le emissioni di anidride carbonica costituiscono il 60% dell’intera Impronta Ecologica dell’umanità.

Gestione delle risorse naturali

Più di 80’000 persone hanno firmato delle petizioni indirizzate ai governi di USA e Europa per chiedere che la gestione delle risorse naturali sia messa al centro delle agende politiche e far in modo di spostare in avanti nel calendario il giorno del sovrasfruttamento delle risorse.

Il giorno del sovrasfruttamento delle risorse

Il giorno del sovrasfruttamento delle risorse (in inglese, Earth Overshoot Day) segna la data in cui il consumo di risorse da parte dell’uomo eccede ciò che gli ecosistemi della Terra sono in grado di rigenerare per quell’anno. Negli ultimi 20 anni, il giorno del sovrasfruttamento si è spostato fino a tre mesi in anticipo nel calendario fino a cadere il 29 luglio di quest’anno, mai così presto dagli anni ’70, quando il mondo ha cominciato a sovra-sfruttare le risorse.

In altre parole, attualmente l’uomo sta utilizzando le risorse naturali ad un ritmo 1,75 volte più veloce rispetto alla capacità di rigenerazione degli ecosistemi, il che equivale a dire che usiamo 1,75 pianeti Terra. Il sovrasfruttamento è possibile perché intacchiamo il capitale naturale del nostro pianeta, quindi compromettendo ulteriormente la sua capacità futura di rigenerazione delle risorse.

Gli effetti di questo sovra-utilizzo

Gli effetti di questo sovra-utilizzo delle risorse globali stanno diventando sempre più evidenti nel mondo in forma di deforestazione, erosione del suolo, perdita di biodiversità, e accumulo di anidride carbonica in atmosfera che porta ai cambiamenti climatici e a seri fenomeni di siccità, incendi e uragani.

“Affermare che non possiamo utilizzare 1,75 pianeti perché semplicemente ne abbiamo solo uno disponibile, è riconoscere il reale contesto in cui vive l’uomo” dice Mathis Wackernagel, co-ideatore dell’Impronta Ecologica e fondatore del Global Footprint Network. E aggiunge: “Alla fine, lo stile di vita dell’uomo troverà il suo equilibrio con le risorse naturali della Terra. La questione è se scegliamo di arrivare a questo punto in seguito a delle catastrofi oppure in seguito a delle decisioni prese con coscienza, se scegliamo di avere un pianeta malato o un pianeta che prospera”.

#MoveTheDate: sposta la data per essere in armonia con l’unico pianeta che abbiamo

Invertire la direzione è possibile. Se spostassimo la data del Giorno del Sovrasfruttamento in avanti di 5 giorni ogni anno, l’umanità tornerebbe a essere in armonia con il pianeta prima del 2050. In vista dell’Earth Overshoot Day 2019, il Global Footprint Network mette in luce le azioni concrete da mettere in pratica subito e ne valuta il loro impatto sul giorno del sovrasfruttamento. Ad esempio, sostituire il 50% di consumo di carne con una dieta vegetariana, contribuirebbe a spostare la data dell’Overshoot Day di 15 giorni in avanti (questo dato comprende 10 giorni per la riduzione delle sole emissioni di metano dagli allevamenti); ridurre la componente delle emissioni di CO2 dell’Impronta globale del 50%, sposterebbe la data di Overshoot Day di 93 giorni.

La nostra ricchezza biologica è la nostra più grande risorsa.

La qualità della vita dell’umanità – anche la sopravvivenza – dipende dalla salute delle risorse biologiche del nostro pianeta o dalla “rete di vita”. Sono necessari terreno fertile, acqua pulita e aria pulita per fornire all’umanità il cibo e la salute fisica di cui abbiamo bisogno per prosperare. Gli ecosistemi naturali vibranti come oceani e foreste sono indispensabili per mantenere il nostro pianeta vivibile, ad esempio regolando il clima e assorbendo le emissioni di carbonio. Aiutano anche a mantenere le persone psicologicamente e spiritualmente radicate.

Dato il massiccio uso eccessivo delle risorse biologiche del pianeta, le nostre economie ora sono limitate dalla disponibilità della biocapacità della Terra.

La buona notizia è che esistono già soluzioni per migliorare la salute dei nostri ecosistemi e, a sua volta, la capacità del pianeta di rigenerare le risorse biologiche:

  • La riforestazione di foreste e mangrovie tropicali ha il triplice vantaggio di aumentare la biodiversità, sequestrare l’anidride carbonica e agire da barriera contro le inondazioni durante gli uragani per le aree urbane costiere nei tropici e nei sub-tropici.
  • L’agricoltura rigenerativa arricchisce il suolo, aumenta la biodiversità e migliora la salute degli spartiacque, catturando nel contempo l’anidride carbonica nel suolo.
  • La pesca sostenibile sostiene la salute generale degli oceani e contribuisce a garantire che l’oceano continui a fornire alle generazioni future (circa 3 miliardi di persone dipendono dai frutti di mare come fonte primaria di proteine, soprattutto nei paesi a basso reddito). Un oceano sano ha anche bisogno di rallentare l’acidificazione controllando le emissioni di carbonio, poiché attualmente l’oceano assorbe il 30% delle nostre emissioni.

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