Mamma orsa si è ricongiunta a uno dei due cuccioli che ha perso a Pescasseroli durante la sera del 24 agosto scorso. Si sta lavorando per ritrovare il terzo. In tanti hanno espresso giudizi al riguardo, ma la verità è solo una: la causa è l’incoscienza dell’uomo. 

Foto di Giovanni Lo Re

Riportiamo una dichiarazione del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise in merito al ritrovamento di uno dei due cuccioli di orso scomparsi la sera del 24 agosto a Pescasseroli:

Comunicato:

“Contare fino a tre prima di cantare vittoria.

Dal 25 di agosto i Guardiaparco e i Tecnici del Servizio Scientifico del Parco sono impegnati, giorno e notte, nel monitoraggio delle zone frequentate dall’orsa che a causa di un inseguimento con un’auto, è stata separata da 2 dei suoi 3 cuccioli proprio nel centro abitato di Pescasseroli, e per favorire il ricongiungimento degli orsetti alla mamma.
Poiché le notizie corrono velocissime e non lasciano molto spazio a chi sta sul campo per capire come risolvere questa incredibile situazione, confermiamo che almeno uno dei 2 cuccioli è tornato con mamma orsa. A breve speriamo di poter dare l’unica vera notizia e cioè che il nucleo familiare si è ricomposto con i tre cuccioli.

ognuno ha la sua “ricetta”

Come al solito, quando si tratta di orsi, ognuno ha la sua “ricetta” e quindi anche in questo caso abbiamo avuto modo di ascoltare e leggere interpretazioni più o meno fantasiose del perché l’orsa si trovasse a Pescasseroli quella sera, quindi approfittiamo anche per raccontare il resto. L’orsa in questione, conosciuta e monitorata da diversi anni dai Tecnici del Parco, non è un’orsa confidente e in questo periodo utilizza, come la maggior parte degli altri orsi, le zone di ramno, quindi non è un’orsa che frequenta abitualmente i paesi.

Grazie alla ricerca con i radiocollari, però, abbiamo scoperto che alcuni orsi che vivono in questo territorio, in qualche occasione passano vicino ai paesi anche se noi non li vediamo, quasi sempre in ore notturne. Quindi ci sono orsi che girano intorno ai paesi e nessuno di noi se ne accorge. La sfortuna di questa orsa è stata quella di essere avvistata verso le 2 di notte ed essere stata costretta a fuggire in una direzione poco utile alla prole. Ha superato una recinzione con uno dei suoi 3 cuccioli, gli altri due non sono riusciti a seguire la madre e il resto della storia è stata già raccontata. La sera successiva anche i due cuccioli che erano rimasti insieme, sono stati inseguiti fino al centro di Pescasseroli e, spaventati, si sono divisi.

Se nessuno l’avesse disturbata e/o inseguita

Se nessuno se ne fosse accorto o l’avesse disturbata e/o inseguita forse non saremmo qui a raccontare nulla, né a fantasticare sui triti e ritriti luoghi comuni della mancanza di risorse in natura. Ancora una volta, invece, è l’incapacità dell’uomo a fare un passo indietro a spingere alcuni orsi verso situazioni critiche. Tutto ciò, vi garantiamo, nonostante le informazioni e la divulgazione delle buone pratiche da adottare in presenza di orsi dentro ai paesi, avviene più spesso di quanto si possa immaginare.”

Conclusioni

Dunque apprendiamo che quanto accaduto la sera del 24 agosto non ha fermato la scelleratezza degli uomini, tanto che la sera seguente i due cuccioli dispersi sono stati nuovamente inseguiti e, spaventati, si sono divisi. Augurandoci che il terzo venga ritrovato presto, invitiamo tutti ad avere cura e rispetto per le ricchezze che ci circondano. Siamo così fortunati nel vivere in un luogo che si fregia di antichi boschi di faggi divenuti da qualche anno patrimonio mondiale dell’UNESCO, dove vi vive il protagonista induscusso di questi mesi estivi: l’orso bruno marsicano, che, ahinoi, viene a volte disturbato e spaventato.

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