Il cambiamento totale della nostra società negli ultimi trent’anni.

♦ Di Carlo Ienna

Il sociologo canadese Marshall McLuhan descrisse le dinamiche che interagiscono tra i media e le masse analizzandone i meccanismi ed i risultati. Dalle sue ricerche coniò la famosa frase “The medium is the message” (il medium è il messaggio), mostrando il potere della televisione, radio, stampa. L’influenza di tali mezzi ha caratterizzato il 20esimo secolo attraverso le propagande delle varie guerre e della politica, traghettando negli anni 2000 con l’ausilio di internet e la capillarizzazione dell’informazione verso i suoi utenti.

Cambiano i tempi ma non le tattiche, dunque ci troviamo ad affrontare una relazione che i mezzi di comunicazione hanno impostato per raggiungere il proprio scopo, il quale ha un fine politico o commerciale, ma che entrambi attraversano gli stessi percorsi per soddisfare le proprie condizione. Ieri la televisione, incontrastata, espletava la propria narrativa per condizionare la società e continua a farlo oggi ma con minore intensità. Altre forme di comunicazione sono entrate nelle nostre vite cambiano il modo in cui noi ci relazioniamo con gli altri, ma soprattutto cambiando le nostre aspettative affettive e professionali.

Prima di internet

Prima di internet l’Italia ha subito un drastico cambiamento con la nascita della televisione commerciale negli anni ottanta. Silvio Berlusconi esporta il format di intrattenimento che mette la RAI con le spalle al muro per colpa di un vuoto di programmazione la televisione di stato si è perduta. Nel 1980 Canale 5 si accende attraverso il paese e cambia la relazione tra l’individuo e la televisione, aprendo un mondo interno a milioni di persone.  La televisione commerciale ha dato al paese una nuova finestra come metodo di sfogo, dopo un lungo periodo di oblio dettato dagli Anni Di Piombo dove la società italiana si era intorpidita.

Il mondo fatto da Sit-Com americane, giochi a quiz, documentari, intrattenimento, hanno rappresentato la nuova frontiera del catodico verso il quale lo spettatore ha iniziato ad esplorarla. Iniziò quindi il periodo di relativo benessere del paese negli anni ottanta attraverso politiche economiche più aggressive, promuovendo una nuova immagine dell’Italia; infatti, fu proprio in questo periodo che la moda italiana fa un suo balzo internazionale importante, esportando un’immagine ben definita dettata dall’estetica dell’apparenza, del look, del fisico, delle agenzie pubblicitarie che tramite la televisione a colori sono riuscite a trasformare l’immagine commerciale di molte aziende.

Le pubblicità

Lo spettatore ha metabolizzato questo frangente del passato dove i media hanno marcato il proprio territorio, le proprie ragioni, i propri interessi. Le case di milioni di italiani sono state evangelizzate da un carosello di messaggi creato da apposite sequenze di intrattenimento, pubblicità, notizie, così da influenzare l’audience. Le pubblicità di prodotti alimentari o ristoranti vanno sempre in onda prima dei pasti, mentre a metà pomeriggio fioriscono le reclame di giocattoli perché i bambini in quella fascia oraria sono incollati alla televisione; le pubblicità di automobili per radio le troviamo invece durante l’ora di punta mentre siamo nel traffico.

La macchinazione del messaggio non solo è ben mirata, ma psicologicamente studiata attraverso determinati processi creativi e fisionomici, un po’ come la scelta di colori che influenzano il nostro cervello per provocare specifiche reazioni: il rosso stimola l’appetito ed ecco che la maggior parte delle catene di fast-food usano il rosso nei loro loghi, pubblicità, interni dei loro locali (McDonald’s come esempio più proficuo). Attraverso questo lungo periodo di esposizione verso i media abbiamo cambiato le nostre abitudini quotidiane, imprimendo ritmi drasticamente diverso di generazione in generazione.

La tecnologia

Col passare del tempo la tecnologia ha facilitato molto, togliendo abitudini dalla nostra routine che un tempo dovevano essere compiute per mano nostra: cercare la cabina telefonica per chiamare, sfogliare le Pagine Gialle per trovare informazioni, trovarsi tutti in salotto per vedere un palinsesto stabilito da reti televisivi. Oggi non è più così e decidiamo noi dove, come, quando, consumare questi contenuti senza dipendere da terzi. Si è andato a modificare il nostro comportamento sociale dalla famiglia alle amicizie.

Con più dispositivi elettronici nelle nostre case si è andato ad incoraggiare un comportamento solitario delle persone. Ognuno in famiglia è abbinato al proprio gadget tanto che la televisione ha perso il suo ruolo centrale divulgativo ed aggregativo. Da qui le generazioni nate dopo quella dei millennials non possono distinguere più la differenza dall’era analogica a quella digitale. Nascono profili Facebook di bambini prima ancora di essere dati alla luce, e di conseguenza, crescono bambini attraverso piattaforme social senza capire l’importanza di comunicare dal vivo, quindi vengono a meno le possibilità di sviluppare funzionalità emotive fondamentali alla crescita della persona.

L’isolamento digitale

L’isolamento digitale ha fatto perdere la capacità di socializzare verso quelle generazioni di ventenni ed adolescenti, le quali oggi fanno fatica ad interagire con i loro simili. Preferiscono chiudersi nella realtà dello smartphone per non essere delusi dalla realtà e dalle emozioni che ne comporta. Nasce il problema di poter affrontare la vita adulta senza aver provato delusioni d’amore, litigi, scambi di idee, esperienze di gruppo, viaggi, e quant’altro. L’alternativa è ovattarsi nella dimensione del proprio telefonino per assuefazione. Evitando i riscontri della vita reale come rigetto psicologico e crescendo deboli anche sprovvisti di un proprio bagaglio culturale e di esperienze.

L’iperconnettività

Stiamo tuttora vivendo in un contesto social-economico influenzato dai mass media di maggior intensità. I canali comunicativi sono aumentati, e li portiamo con noi attraverso il nostro smartphone ovunque senza tregua. Dai social allo streaming, il nostro cellulare è un portale calibrato a seconda dell’utente che lo possiede. Contenuti commerciali interamente costruiti ad personam per aumentare il potenziale economico di spesa. Con l’espansione della comunicazione è aumentata l’iperconnettività tra utenti e l’informazione marcando una certa soglia di influenza. La miriade di dati presenti non rassicura l’individuo poiché esistono più fonti per una singola notizia. La sua veridicità è compromessa come allo stesso tempo il nostro giudizio su di essa. Ecco il nascere delle nostre insicurezze nell’età digitale.

Emulazione

Essendo l’influenza dei media costantemente presente, è aumentato il nostro coinvolgimento con istanze di realtà alterata spinte dall’intrattenimento e dal linguaggio delle notizie che ci arrivano. Siamo testimoni di una società che spesso e volentieri è partecipe in manie di emulazione, dove gli stereotipi caratterizzano la relazione tra gli individui ed i protagonisti dei media. Si tratta di un fattore peculiare il quale spinge l’individuo nel coinvolgersi in determinate narrative. Questo accade poiché il cervello umano riesce a produrre un ormone alla base del cervello chiamato Ossitocina, il quale possiede la capacità di stimolare più fiducia ed empatia verso gli altri e quindi promuove la curiosità verso terzi nelle storie che leggiamo sui libri o che guardiamo sullo schermo.

L’attrazione delle persone per queste narrative porta spesso l’individuo a casi di emulazione per avvicinarsi ai protagonisti, dove vanno a nascere atteggiamenti che modificano il carattere per complementarlo con un altro. Possiamo usare un esempio molto chiaro quando un bambino utilizza il lenzuolo del letto trasformandolo in un mantello, proprio per imitare il suo supereroe preferito correndo per casa con le braccia protese in avanti facendo finta di volare.

L’emulazione verso figure reali o di finzione si adotta per cercare di capire cosa si prova a vivere nei panni dei nostri idoli, per curiosità, ma anche per lacune nella propria personalità. In età adulta diventa complicato perché vi è la tendenza nell’imitare figure di riferimento mondane, le quali hanno maggior effetto, le stesse che frequentemente derivano dalle piattaforme social e dalla televisione e facilmente percepibili. Quindi la tendenza nel cambiare comportamento comporta una visiona distorta della realtà e delle componenti che formano essa.

La televisione commerciale

La televisione commerciale ha cambiato la società moderna influenzandola attraverso format di programmazione spicciola, spesso caratterizzati dal gossip e dalle vicissitudini drammatiche. A rafforzare questo fenomeno sono il successo eterno delle soap-opera, dei talk show da rotocalco, ed i vari reality che da quasi venti anni persistono nell’etere. Questo fenomeno è andato ad intensificarsi sempre di più nel tempo, contribuendo a rendere la società più distaccata dalla realtà del sociale, della politica, dell’economia, della cultura. Possibilmente impattando la qualità dell’istruzione degli individui aumentando l’analfabetismo funzionale. Il catodico per primo ha reso le masse dipendenti dal proprio medium promuovendo una filosofia individualista, impostata nel cercare di colmare le lacune delle persone attraverso lo spettacolo e le televendite, ma che allo stesso tempo agiscono al contrario deprecando l’intelletto umano.

Conclusioni

Si pone esponenziale il cambiamento sociale per la veloce transizione che la tecnologia propone attraverso le sue piattaforme digitali, ed il suo medium distribuito attraverso questi canali persisterà sempre più rapidamente mutando nel tempo in forma costante tra di noi. Dal punto di vista psicologico questo cambiamento avvenuto in questi trent’anni è unico. La moderna tecnologia ha accelerato così tanto questo processo  da rendere difficile l’adattarsi a queste differenze. Dieci anni fa le piattaforme social erano viste come forme di svago, ora sono pilastri comunicativi di privati ed aziende, modificando la modalità di come interagiamo tra di noi e come percepiamo il mondo esterno. Possiamo dire che tutto ciò si pone davanti a noi come un filtro per evadere dalle sofferenze della nostra esistenza. Ma che a lungo andare ci ha reso protagonisti del paese dei balocchi.

Nei prossimi dieci anni assisteremo a trasformazioni ancora più importanti che influenzeranno ancor di più la nostra società, tra la realtà aumentata e quella virtuale. Ci aspettano nuove frontiere che contribuiranno a creare istanze parallele alle nostre vite. La sfida si pone nel modo in cui considerare la tecnologia nelle nostra vita. Come ‘ausilio’ per semplificare le nostre esigenze quotidiane, oppure come ‘dipendenza’ per pigrizia e necessità di conformismo.

Iscrivetevi alla pagina facebook @themarsicanbear cosi che vi arrivi la notifica quando uscirà il prossimo articolo. Se volete, seguite anche il profilo instagram @themarsicanbear.

La mia attrezzatura

Acquistando dai link qui sotto supporterai indirettamente The Marsican Bear

Il mio portatile
Apple MacBook Air (13″, Processore Intel Core i5 dual-core a 1,6GHz, 256GB) – Grigio siderale.

Le mie fotocamere

Canon EOS 760D

Polaroid Snap, Fotocamera Digitale a scatto istantaneo con Tecnologia di Stampa a Zero Inchiostro ZINK, Rosso
I miei obiettivi

Canon Obiettivo EF-S 17-55 mm f/2.8 IS USM

Sigma 258101, Obiettivo 105 mm f/2.8 Macro (Ex DG OS HSM) para Canon, Nero

Canon Teleobiettivo Compatto, 55-250 mm F/4-5.6 IS STM, Nero

Canon Obiettivo Zoom Universale, EF-S 18-55 mm 1:3.5-5.6 IS, 58 mm, Stabilizzato
Il mio zaino

Canon 300EG Zaino Monospalla

Il mio treppiede

Manfrotto MKCOMPACTADVBH Fotocamere digitali/film Nero treppiede

Flash

YONGNUO YN685 E-TTL HSS 1 / 8000s GN60 2.4G Speedlite Speedlight per Canon DSLR Compatibile con il Sistema Wireless YONGNUO 622C / 603

YongNuo yn622 C-kit wireless E-TTL flash Trigger kit con schermo LED per Canon tra cui 1 x yn622 C-tx controller and 1 x YN622 C Transceiver

Accessori

CP-Tech Bilore – Sistema di trasporto a cintura per fotocamere

B-Grip BGL Tracolla a Scorrimento, Nero

Canon BG-E18 Impugnatura Nero/Antracite

Dal momento che sei qui ... ... abbiamo un piccolo favore da chiederti. Più persone stanno leggendo il The Marsican Bear, ma non abbiamo entrate. E a differenza di molti media, vogliamo mantenere il nostro servizio completamente gratuito. Quindi puoi capire perché dobbiamo chiedere il tuo aiuto. La divulgazione scientifica indipendente impegna molto tempo, denaro e duro lavoro. Ma lo facciamo perché crediamo che il nostro progetto sia importante. The Marsican Bear è indipendente dal punto di vista editoriale. La nostra divulgazione è libera da pregiudizi commerciali e non è influenzata da proprietari, politici o azionisti. Nessuno modifica il nostro editor. Nessuno dirige la nostra opinione. Questo è importante perché ci consente di divulgare in modo totalmente obiettivo. È ciò che ci rende diversi rispetto a tanti altri media, in un momento in cui i rapporti attendibili e onesti sono fondamentali. Se tutti quelli che leggono i nostri articoli, aiutano a sostenerlo, il nostro futuro sarebbe molto più sicuro. Con un minimo di € 1, puoi supportare il The Marsican Bear - e richiede solo un minuto. Grazie. Link per donazione: Donazione

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here