Un breve panorama del domani attraverso i cambiamenti di oggi.

All’alba del 2020 è possibile voltarsi indietro per vedere:

  • come negli ultimi venti anni il progresso tecnologico sia cresciuto esponenzialmente
  • come esso abbia sviluppato nuovi comportamenti negli individui influenzando la società di oggi, ed eventualmente anche quella che verrà domani.

Gradualmente assistiamo al mutamento della fibra sociale tramite la lente tecnologica e di come le masse reagiscono lasciandosi influenzare ed influenzando allo stesso tempo.

Dot Com Bubble

Dopo la bolla esplosa, chiamata Dot Com Bubble, a fine degli anni ‘90 che colpì gravemente il mercato della borsa del Nasdaq, la corsa di internet verso la sua prossima evoluzione non si è mai arrestata. Anzi, da quel periodo sono nate importanti compagnie che hanno rivoluzionato la percezione e le aspettative della realtà e di milioni di persone.

Piccole società diventate enormi fino a raggiungere quotazioni su listini internazionali, altre sono state acquisite dai giganti come Apple e Microsoft per aumentare la loro produttività; poi la dimensione social con l’effetto comunicativo su scala globale. Amazon, Ebay, Facebook, Youtube, Uber, sono oggi parte del nostro lessico giornaliero, e con esso le nostre nuove vite del 21esimo secolo totalmente diverse da quelle che ci siamo lasciati qualche anno fa.

L’Industria 4.0

Queste ultime due decadi hanno gettato grandi fondamenta per la rotta versa l’Industria 4.0, quella che sussegue l’era caratterizzata dai computer e dall’elettronica. Infatti il domani sarà interamente basato sul IOT (Internet Of Things), cioè la comunicazione complessiva di quei sistemi elettronici che scambiano continuamente dati generandone ulteriori. Non solo, ma saranno presenti anche le automazioni complete grazie alle intelligenze artificiali a più sofisticazioni che guideranno la logistica dei nostri prodotti, oltre a quella che genererà apparati artificiali ancora più complessi e che saranno indispensabili per le nostre scelte sul lavoro.

L’iper-connettività delle tecnologie di oggi permette di legare più dispositivi comunicando tra di loro in modo tale da fornire all’utente una quantità dati maggiore. Il tutto passando attraverso i nostri smartphone. Già oggi possiamo controllare in modo remoto il termostato di casa, il sistema di allarme, la nostra rete internet, l’impianto di illuminazione, di irrigazione, e tanto altro. Con l’IOT si sta monitorando il traffico cittadino e la qualità dell’aria, si controllano database incrociando sistemi di sicurezza per garantire alle forze dell’ordine tutti gli strumenti per combattere meglio il crimine.

Cambiamento sociale di usi e consumi

Con questo grande sviluppo tecnologico ci si sta imbattendo anche in un cambiamento sociale di usi e consumi, il quale osserva i comportamenti degli individui tenendone conto così da capirne l’evoluzione dei gruppi. Già in Cina vediamo come l’ausilio dello smartphone abbia modificato l’approccio all’acquisto di beni e servizi, rimuovendo lentamente l’uso del contante dove i cittadini sfruttano i QR Code per ogni loro necessità. La promozione di questo sistema è un’arma a doppio taglio per quei governi che vogliono controllare la propria moneta e le abitudini dei cittadini. Con le sommosse recenti di Hong Kong assistiamo al pugno di ferro del governo di Pechino e la sua stretta sul controllo della popolazione attraverso la tecnologia.

Ad oggi possiamo vedere come i sistemi di automazione connessi tra di loro sono parte integrante professionale di migliaia di aziende, in particolare quelle che hanno la necessità di spostare grandi volumi di beni come UPS, Fedex, DHL, ed anche i colossi dello shopping online come Amazon e Alibaba. Milioni di spedizioni ogni giorno vengono ottimizzate dalle intelligenze artificiali che riescono a smaltire volumi di ogni genere, mentre sistemi automatizzati sostituiscono pian piano la forza lavoro tradizionale. Nel 2018 UPS ha gestito in un solo giorno 20,7 milioni tra pacchi e documenti su scala globale.

Sta cambiando il panorama del lavoro

L’esponenziale aumento di merci interscambiate attraverso il pianeta richiede una manovalanza più rapida ed efficiente. Questa grande richiesta la stanno soddisfacendo le prime tecnologie che l’Industria 4.0 raggrupperà su vasta scala cambiando il panorama del lavoro, come allo stesso tempo fecero i primi robot impiegati nella seconda metà del 20esimo secolo negli stabilimenti industriali pesanti. Ora la necessità di lavorare in partner con automatismi sempre più sofisticati si fa sempre più rilevante per rimanere competitivi. Con questa premessa le intelligenze artificiali sono già al nostro servizio, specialmente nel campo medico, dove la vasta mole di dati viene gestita e raffinata da macchine in grado di fornire informazioni vitali ai dottori. Quindi migliori diagnosi in tempi brevi che garantiscono migliori risultati su terapie e condizioni dei pazienti.

Guida autonoma

I recenti passi avanti della guida autonoma hanno permesso di sviluppare proposte per la logistica su ruote. Tesla propone il suo autoarticolato Tesla-Semi il quale entrerà in produzione nel 2020 per spostare merci con un raggio tra i 480 e gli 800 km, andando a rimpiazzare il tradizionale TIR e di conseguenza la figura dell’autotrasportatore. Da qui possiamo aspettarci forti cambiamenti che andranno ad impattare il mondo della logistica creando fenomeni di disoccupazione; non solo, ma parallelamente le automobili private usufruiranno di sistemi di guida senza la necessità del guidatore, quindi riorganizzando la struttura del traffico stradale dove il fattore sicurezza aumenterà e potenzialmente potrà anche riorganizzare il sistema assicurativo sui veicoli.

La rete integrata comunicativa delle città

La rete integrata comunicativa delle città favorirà i mezzi di trasporto pubblico verso una maggior qualità del servizio. Autobus, tram, metropolitane, treni,  sfrutteranno IOT e renderanno le reti urbane di trasporto cittadino sempre più efficienti e possibilmente espandendosi in zone extra urbane, includendo anche quelle rurali che obbligano i cittadini ad un uso della propria autovettura per spostarsi. Ogni cittadino potrà condividere in tempo reale la sua posizione e concordare il proprio viaggio a seconda delle condizioni delle rotte e del traffico.

Questa grande quantità di dati verrà gestita in parte dalle reti 5G che garantiranno agli smartphone di aumentare esponenzialmente la loro connettività. Con i sistemi wireless aumenterà allo stesso tempo la tendenza dei propri acquisti verso dispositivi portatili. Avallando l’emancipazione digitale degli individui e rendendoli sempre meno dipendenti da sistemi desktop e dalla necessità di dover essere a casa o in ufficio per svolgere il proprio lavoro. Il concetto di “smart-working” (svolgere la propria mansione senza essere sul luogo di lavoro) aumenterà di tendenza influenzando quelle aziende che usano il digitale come strumento della propria esistenza e fatturato.  

Ridimensionare l’offerta professionale

Con una prossima rete wireless avanzata la domanda di ridimensionare l’offerta professionale sarà necessaria. Questo significa si andranno a creare nuove figure lavorative per mantenere l’industria delle automazioni con i suoi apparati. Mentre altre spariranno creando crisi temporanee abbastanza influenti da modificare la percezione della società verso la tecnologia.

Già adesso possiamo constatare come il settore terziario prenda sempre più piede nei confronti delle figure classiche che hanno caratterizzato il secolo scorso: manovalanza e trasporto. Da qui la politica dovrà rispondere ai cambiamenti del mondo del lavoro senza ostracizzare il progresso. Poiché facendo così si rischia ulteriormente di destabilizzare la situazione fragile che il mondo occidentale sta attraversando dopo la crisi finanziaria del 2008, e della sempre più insistente presenza della Cina sui mercati globali.

Le automazioni

In dieci anni le automazioni risulteranno sempre più presenti nelle nostre vite. Sistemi di realtà aumentata, di realtà virtuale, ologrammi, saranno complementari alle nostre abitudini dall’inizio della giornata fino al posto di lavoro. Migliorerà lo spostamento dati con l’implementazione dei gesti delle mani per comandare interfacce, dispositivi, macchinari, facendo diventare qualsiasi superficie attorno a noi una potenziale plancia di comandi.

La riduzione dello spazio fisico lascerà piede sempre di più a quello digitale trasformando la realtà degli individui, dove l’innovazione produrrà soluzioni economicamente vantaggiose riducendo tempi e costi, così da far diventare l’ausilio dei droni come il primo passo verso ‘accettazione degli automatismi come un’estensione della società.

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Oltre i droni è già pronta la dimensione dei robot capaci di emulare al 100% il movimento del corpo umano, sostituendo le persone là dove esistono scenari pericolosi dove intervenire umanitariamente o militarmente Arrivando alla commercializzazione di queste figure artificiali che affiancheranno ognuno di noi non solo al lavoro ma anche nelle nostre case.

La Boston Dynamics con il progetto Atlas ha sbalordito il pubblico con la creazione di un robot dai movimenti umani e dalle prestazioni di una macchina.

Conclusioni

Anche se il progresso tecnologico andrà a modificare i nostri comportamenti ed aspettative di domani, non dobbiamo rifiutare questo cambiamento alienando il suo avvenire. E’ saggio studiare la situazione per trarre i massimi vantaggi dal digitale e dalle automazioni che sono già tra di noi. Così da rendere il passaggio verso il domani nitido avendone le redini in mano. I cambiamenti possono temporaneamente creare disagi, ma rappresentano l’essenza dell’evoluzione umana nei suoi continui passi in avanti, e come tali sono necessari per migliorare il presente oltre che il futuro.

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