In questo articolo vi parliamo dei Cetacei, con un focus principale su quelli che vivono nel Mediterraneo.

 Di Antonietta Piccirilli 

I cetacei sono mammiferi completamente adattati alla vita acquatica.

Si dividono in due sottordini:

  • Misticeti: cetacei dotati di strutture di cheratina, i fanoni, situati nella mascella superiore. Questi fungono da setaccio, permettendo la filtrazione del plancton dall’acqua.
  • Odontoceti: cetacei dotati di denti, necessari per la loro alimentazione costituita principalmente da pesci e calamari.

Questi animali hanno la capacità di percepire l’ambiente circostante tramite l’ecolocalizzazione.

Caratteristiche generali dei Cetacei.

Generalmente i cetacei sono animali molto sociali che vivono in gruppo.

Negli odontoceti troviamo vere e proprie strutture gerarchizzate chiamate scuole che sono, appunto, gruppi di cetacei che nuotano insieme come una singola unità.

L’organizzazione di queste strutture è basata sull’età, sull’habitat, sul grado di parentela ma soprattutto sul sesso. Difatti vi sono stati studi che han dimostrato che il comportamento delle femmine e dei maschi presenta una notevole differenza, in quanto le prime provvedono a mantenere il gruppo stabile, mentre i secondi migrano da un gruppo all’altro per garantire la variabilità genetica.

All’interno di questi gruppi gli animali intraprendono un numero elevatissimo di interazioni, sia di tipo cooperativo che di tipo competitivo.

Non è raro osservare che tra maschi coetanei, nelle prime fasi di vita, si instaurino rapporti stabili di aiuto e cooperazione.

È possibile osservare, inoltre, associazioni con altre specie, ma ovviamente in caso di accoppiamento il cucciolo risulterà sterile.

È stato osservato che l’habitat ha un ruolo fondamentale nell’influenzare il comportamento.

Quali sono i cetacei presenti nel Mar mediterraneo?

Nel Mediterraneo sono presenti otto specie regolari di cetacei, cioè che svolgono al suo interno tutte le loro attività, e sono:

Balaenoptera physalus © Nino Pierantonio Tethys Research Institute

Balenottera comune (Balaenoptera physalus)

  • Classe: Mammalia
  • Ordine: Cetacea
  • Sottordine: Mysticeti
  • Famiglia: Balaenopteridae
  • Genere: Balaenoptera
  • Specie: Balaenoptera physalus

È l’unico Misticete presente nei nostri mari.

La balenottera comune è il secondo animale più grande al mondo, infatti può arrivare a misurare dai 22m ai 25m di lunghezza e pesare dalle 45 alle 75 tonnellate. Le femmine sono generalmente più grandi dei maschi.

Solitamente, questo animale, presenta il dorso grigio e il ventre bianco, come la superficie interna delle pinne pettorali e della coda. La colorazione delle mandibole è asimmetrica.

Si nutre prevalentemente di Krill.

La balenottera comune, normalmente, nuota in gruppi di 6/7 individui senza però stabilire dei legami duraturi con dei compagni in particolare.

La riproduzione segue i ritmi stagionali, fortemente correlati con la migrazione per la ricerca del cibo.  In estate migra in acque più fredde per alimentarsi e accumulare scorte energetiche, che le serviranno durante la gravidanza. Il concepimento, infatti, avviene in inverno, in acque calde e temperate. La gestazione dura circa 11/12 mesi e il cucciolo viene svezzato intorno ai 6 mesi d’età.

La balenottera comune è una specie pelagica, ovvero predilige vivere al largo e si immerge a profondità notevoli (2000m o più). Nel Mediterraneo è possibile avvistarla soprattutto nelle acque profonde del Santuario Pelagos.

Questo cetaceo è considerato dalla IUCN (International Union for Conservation of Nature) specie vulnerabile.

© David Salvatori / FMISM 2015

Capodoglio (Physeter macrocephalus)

  • Classe: Mammalia
  • Ordine: Cetacea
  • Sottordine: Odontoceti
  • Famiglia: Physeteridae
  • Genere: Physeter
  • Specie: Physeter macrocephalus

Il capodoglio è la specie più grande tra gli Odontoceti, infatti può raggiungere i 18m di lunghezza.

Ha un muso squadrato e compresso lateralmente, lo sfiatatoio è posizionato sul rostro ma posizionato verso sinistra.

Il tronco può essere grigio scuro o sul marrone, e la sua cute ha un aspetto globoso poiché, longitudinalmente, presenta delle protuberanze.

I denti sono presenti solo sulla mandibola e si nutre prevalentemente di calamari (anche quelli giganti!).

Questo animale vive in gruppo e possono esservi due tipologie di aggregazioni: i gruppi famigliari composti dalle femmine con i cuccioli, e i gruppi di maschi costituiti da individui sessualmente maturi, di dimensioni simili tra loro.

La gestazione di questo animale dura 14/15 mesi e lo svezzamento del cucciolo avviene circa a 2 anni di età.

Vive in mare aperto a profondità abbastanza elevate (circa 1000m). Nel Mediterraneo è possibile avvistarlo nel Santuario Pelagos, nel Canale di Sicilia e in Calabria.

Questo cetaceo è considerato dalla IUCN (International Union for Conservation of Nature) specie vulnerabile.

Tursiope (Tursiops truncatus)

  • Classe: Mammalia
  • Ordine: Cetacea
  • Sottordine: Odontoceti
  • Famiglia: Delphinidae
  • Genere: Tursiops
  • Specie: Tursiops truncatus

Il tursiope è un delfino molto agile, veloce e acrobatico nonostante la grande mole, infatti la sua lunghezza varia tra i 2.5m e i 3.5m, e il suo peso oscilla tra i 270kg e i 350kg.

Presenta un dorso grigio scuro che si schiarisce sui fianchi fino a diventare bianco/rosato sul ventre.

La dieta di questo animale è composta prevalentemente da pesci, ma in base alla disponibilità può comprendere anche calamari, crostacei e molluschi cefalopodi.

Si avvale dell’ecolocalizzazione anche come tecnica di caccia, in quanto la usa per localizzare e stordire le prede.

Sono animali molto sociali, vivono in unità famigliari composte dalle femmine con i cuccioli, quando i piccoli crescono si uniscono a formare un gruppo misto di giovani. Raggiunta la maturità sessuale, le femmine tornano al branco di origine, mentre i maschi si aggregano ad altri gruppi di femmine nel periodo riproduttivo, al fine di garantire la variabilità genetica.

La socialità della madre influenza il futuro carattere dei figli, ovvero: le femmine avranno lo stesso carattere della madre, mentre i maschi l’opposto.

Il tursiope è una specie neritica, in quanto si mantiene in prossimità della costa, a profondità anche inferiori ai 100m. Nel Mediterraneo è possibile avvistarlo nell’arcipelago toscano, nel Santuario Pelagos ed è l’unica specie che si spinge fino all’Adriatico settentrionale.

Questo cetaceo è considerato dalla IUCN (International Union for Conservation of Nature) specie a minima preoccupazione.

Stenella striata (Stenella coeruleoalba)

  • Classe: Mammalia
  • Ordine: Cetacea
  • Sottordine: Odontoceti
  • Famiglia: Delphinidae
  • Genere: Stenella
  • Specie: Stenella coeruleoalba

La stenella striata raggiunge una lunghezza che può variare dai 1.5m al 2m e un peso che oscilla tra gli 80kg e i 120kg.

Il colore di questo animale è distintivo e può essere diviso in tre zone longitudinali: la zona dorsale che si presenta grigio/azzurro scuro, la zona dei fianchi con tonalità più chiare e la zona ventrale che è bianca. Si nota, inoltre, una fiamma di colore grigio chiaro/bianca che si estende dal torace verso la parte posteriore dell’animale.

Questa specie è generalista dal punto di vista alimentare, in quanto si ciba in      base alla disponibilità di prede, per esempio molluschi cefalopodi, crostacei, pesci ossei ecc.

Questo cetaceo raggiunge la maturità sessuale intorno ai 7/15 anni per il maschio e 5/10 anni per la femmina. Gli accoppiamenti sono stagionali e la gestazione dura circa 12/13 mesi.

Lo svezzamento del cucciolo avviene circa a 18 mesi.

La stenella striata è una specie gregaria che, generalmente, vive in gruppi di qualche decina di esemplari, ma può arrivare fino a 100 individui.

È una specie pelagica ed è la specie più diffusa nel Mediterraneo.

Questo cetaceo è considerato dalla IUCN (International Union for Conservation of Nature) specie a minima preoccupazione.

Delfino comune (Delphinus delphis)

  • Classe: Mammalia
  • Ordine: Cetacea
  • Sottordine: Odontoceti
  • Famiglia: Delphinidae
  • Genere: Delphinus
  • Specie: Delphinus delphis

Il delfino comune presenta una zona toracica color senape, mentre la zona dorsale è color grigio scuro.

Si nutre prevalentemente di pesce azzurro superficiale ma può nutrirsi anche di molluschi cefalopodi e crostacei. Questa specie caccia prevalentemente di notte, poiché è proprio in questa fase della giornata che le prede tendono a salire verso la superficie. Di contro, infatti, le immersioni dei delfini aumentano al mattino presto con la discesa delle prede in profondità.

L’accoppiamento di questo animale si verifica generalmente in estate e la gestazione dura circa 11 mesi. Lo svezzamento del cucciolo avviene intorno ai 18 mesi di età.

Generalmente sono animali gregari che vivono in gruppi che possono contare fino a 200/300 individui. Nel mediterraneo, tuttavia, è molto difficile.

Questo cetaceo è considerato dalla IUCN (International Union for Conservation of Nature) specie in pericolo.

Grampo (Grampus griseus)

  • Classe: Mammalia
  • Ordine: Cetacea
  • Sottordine: Odontoceti
  • Famiglia: Delphinidae
  • Genere: Grampus
  • Specie: Grampus griseus

Il grampo ha la testa arrotondata, simmetrica e divisa da un solco longitudinale. Non presenta il rostro.

Questi animali nascono di colore grigio ma diventano bianchi con l’avanzare dell’età. Sul corpo si notano cicatrici dovute sia ad interazioni positive che ad interazioni negative.

In questa specie si possono osservare tre tipologie di scuole: in primis gruppi composti da femmine con cuccioli fino ai 5 anni di età, successivamente, quando i piccoli crescono, formano gruppi misti di individui più o meno coetanei in pubertà. Inoltre, è comunque possibile che si formino gruppi con individui di tutte le età e sesso. Sono animali che tendono a formare legami stabili e duraturi negli anni.

Il grampo è una specie pelagica, nel Mediterraneo lo troviamo nel Santuario Pelagos ma anche tra Ustica e le Isole Eolie.

Questo cetaceo è considerato dalla IUCN (International Union for Conservation of Nature) specie in data deficent, ovvero non ci sono abbastanza studi approfonditi su questo animale.

Copyright Todd Pusser

Zifio (Ziphius Cavirostris)

  • Classe: Mammalia
  • Ordine: Cetacea
  • Sottordine: Odontoceti
  • Famiglia: Ziphidae
  • Genere: Ziphius
  • Specie: Zifio cavirostris

Lo zifio è il secondo grande Odontocete del Mediterraneo, infatti la sua lunghezza può arrivare fino ai 6/7 metri e il suo peso fino alle 3 tonnellate.

Nascono di colore marrone scuro/ nero per poi diventare bianchi con l’aumentare dell’età.

È possibile notare un dimorfismo sessuale in quanto il maschio ha due denti sulla mandibola, i quali servono per ingaggiare lotte con altri maschi volte alla conquista delle femmine. Spesso infatti negli individui di sesso maschile si osservano delle cicatrici sul corpo.

È un cacciatore opportunista, quindi la sua dieta varia al variare delle prede che vivono nelle acque in cui si trova.

Non si sa molto sul suo comportamento, in quanto sono animali molto schivi e difficili da studiare.

È una specie pelagica ed è possibile avvistarlo principalmente nel bacino occidentale, nel Santuario Pelagos e nel Canyon di Caprera.

Questo cetaceo è considerato dalla IUCN (International Union for Conservation of Nature) specie in data deficent.

Globicefalo (Globicephala melas)

  • Classe: Mammalia
  • Ordine: Cetacea
  • Sottordine: Odontoceti
  • Famiglia: Delphinidae
  • Genere: Globicephala
  • Specie: Globicephala melas

Il globicefalo, detto anche balena pilota, presenta un globo sulla testa e non ha il rostro.

Ha un corpo molto massiccio, infatti può essere lungo fino a 9 metri e può pesare fino a 9 tonnellate.

Questo animale è di colore nero, ma può diventare biancastro sul ventre e sul petto.

La sua dieta è composta prevalentemente da molluschi cefalopodi che vivono in profondità, ma può includere anche pesci gregari.

Le femmine di questa specie raggiungono la maturità sessuale tra i 6 e gli 8 anni, mentre i maschi dopo i 10 anni. L’accoppiamento avviene in tarda primavera e la gestazione dura dai 12 ai 15 mesi.

Il globicefalo è un cetaceo pelagico ed è presente soprattutto nel Santuario Pelagos.

Questo cetaceo è considerato dalla IUCN (International Union for Conservation of Nature) specie in data deficent.

Conclusioni

I cetacei del Mar Mediterraneo sono sempre più minacciati dall’attività antropica, alcuni esempi ne sono:

  • La pesca industriale, sia in maniera diretta (cattura accidentale dei cetacei attraverso le reti) che indiretta.
  • Inquinamento acustico del mare
  • Forte antropizzazione delle coste, soprattutto nel periodo estivo
  • Inquinamento da plastica, che questi animali ingeriscono e per colpa della quale possono letteralmente morire di fame.

Nelle nostre scelte quotidiane possiamo fare qualcosa per migliorare questa situazione, ad esempio diminuire il più possibile l’uso di plastica e riciclarla correttamente, organizzare le vacanze in modo ecosostenibile, fare attenzione a cosa portiamo in tavola.

Basta davvero poco per fare tanto!

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