Nonostante le notizie secondo cui le emissioni globali del potente gas serra HFC-23 siano state quasi eliminate nel 2017, un team internazionale di scienziati ha riscontrato che in realtà i valori del HFC-23 sono cresciuti a valori record.

Vista dell’atmosfera terrestre (immagine stock). Credito: © studio023 / Adobe Stock

Nello studio “Increase in global emissions of HFC-23 despite near-total expected reductions” pubblicato il 21 gennaio 2020 sulla rivista scientifica Nature Communications, viene affermato che a differenza di quello che ci sarebbe aspettato e preventivato dagli ambiziosi programmi per ridurre le emissioni di HFC-23, da parte di Cina e India i maggiori produttori di HCFC-22 (75% nel 2017) e quindi del sottoprodotto HFC-23, c’è stato un netto incremento in atmosfera del gas serra HFC-23.

Scrivono i ricercatori: “Qui, stimiamo che queste misure avrebbero dovuto ridurre le emissioni globali dell’87% tra il 2014 e il 2017. Invece, le osservazioni atmosferiche mostrano che le emissioni sono aumentate e nel 2018 erano più elevate che in qualsiasi momento della storia”.

Data l’entità della discrepanza tra le emissioni previste e quelle dedotte dall’osservazione, è probabile che le riduzioni riportate non si siano completamente materializzate o che ci possa essere una sostanziale produzione non dichiarata di HCFC-22, con conseguente emissione di sottoprodotti HFC-23 non contabilizzati.

HFC-23

Negli ultimi due decenni, gli scienziati hanno tenuto d’occhio la concentrazione atmosferica del gas idrofluorocarburo (HFC), noto come HFC-23.

Con una lunga durata atmosferica (228 anni) e alta efficienza radiativa, l’HFC-23 ha il più alto potenziale di riscaldamento globale (GWP) tra gli HFC.

L’HFC-23 è un “super gas serra”, con un Global Warming Potential (GWP) di 11,700.

Il global warming potential (GWP, in italiano potenziale di riscaldamento globale) esprime il contributo all’effetto serra di un gas serra relativamente all’effetto della CO2, il cui potenziale di riferimento è pari a 1.

Questo gas ha pochissime applicazioni industriali. Tuttavia, i livelli sono saliti alle stelle perché viene immesso nell’atmosfera durante la produzione di un’altra sostanza chimica ampiamente utilizzata nei sistemi di raffreddamento nei paesi in via di sviluppo.

Gli scienziati sono preoccupati perché l’HFC-23 è un gas serra molto potente. Una tonnellata di emissioni di questo gas equivale a 12.000 tonnellate di anidride carbonica.

I ricercatori affermano che la differenza tra stime riportate e stime dedotte dall’osservazione suggerisce che sono state emesse in atmosfera, tra il 2015 e il 2017, un quantitativo di questo gas HFC-23 equivalente a ​​309 teragrammi di CO2.

Piani per ridurre le emissioni non rispettati?

A partire dal 2015, India e Cina, ritenuti i principali produttori di HFC-23, hanno annunciato piani ambiziosi per ridurre le emissioni nelle fabbriche che producono il gas. Di conseguenza, hanno riferito di aver eliminato quasi completamente le emissioni di HFC-23 dal 2017.

In risposta a queste misure, gli scienziati si aspettavano che le emissioni globali diminuissero di quasi il 90 percento tra il 2015 e il 2017, il che avrebbe dovuto arrestare la crescita dei livelli atmosferici.

Il dott. Matt Rigby, coautore dello studio e membro del Advanced Global Atmospher Gases Experiment (AGAGE), che misura la concentrazione di gas serra in tutto il mondo, ha dichiarato: ” Quando abbiamo visto i resoconti di enormi riduzioni delle emissioni dall’India e dalla Cina, siamo stati entusiasti di dare un’occhiata da vicino ai dati atmosferici. Questo potente gas a effetto serra è cresciuto rapidamente nell’atmosfera da decenni ormai, e questi rapporti hanno suggerito che l’aumento avrebbe dovuto quasi completamente fermarsi nello spazio di due o tre anni. Sarebbe stata una grande vittoria per il clima”.

Il fatto che questa riduzione non si sia materializzata e che, invece, le emissioni globali siano effettivamente aumentate, è un enigma e potrebbe avere implicazioni per il protocollo di Montreal, il trattato internazionale progettato per proteggere lo strato di ozono stratosferico.

L’emendamento Kigali

Nel 2016, le Parti del Protocollo di Montreal hanno firmato l’emendamento Kigali, con l’obiettivo di ridurre l’impatto climatico degli HFC, le cui emissioni sono aumentate in risposta al loro uso in sostituzione delle sostanze che riducono lo strato di ozono.

Il dott. Kieran Stanley, autore principale dello studio ha dichiarato: “Per essere conforme all’emendamento Kigali al protocollo di Montreal, i paesi che hanno ratificato l’accordo sono tenuti a eliminare l’HFC-23 per quanto possibile. Sebbene la Cina e l’India non siano ancora vincolate dall’emendamento, il loro abbattimento segnalato li avrebbe messi in rotta per essere coerenti con Kigali. Tuttavia, sembra che ci sia ancora del lavoro da fare. Il nostro studio rileva che è molto probabile che la Cina non abbia avuto altrettanto successo nel ridurre le emissioni di HFC-23 come riportato. Tuttavia, senza ulteriori misurazioni, non possiamo essere sicuri che l’India sia stata in grado di attuare il suo programma di abbattimento”.

Conclusioni

Se queste riduzioni delle emissioni di HFC-23 fossero state così ampie come riportato, i ricercatori hanno stimano che ci sarebbe stato un abbattimento tra il 2015 e il 2017 di un quantitativo di emissione equivalente di CO2 pari alle emissioni di CO2 che ha emesso la Spagna nello stesso arco di tempo.

Il dott. Rigby ha aggiunto: “L’entità delle emissioni equivalenti di CO2 mostra quanto sia potente questo gas serra. Ora speriamo di lavorare con altri gruppi internazionali per quantificare meglio le emissioni individuali dell’India e della Cina utilizzando dati e modelli regionali, piuttosto che globali”.

Journal Reference:

  1. K. M. Stanley, D. Say, J. Mühle, C. M. Harth, P. B. Krummel, D. Young, S. J. O’Doherty, P. K. Salameh, P. G. Simmonds, R. F. Weiss, R. G. Prinn, P. J. Fraser, M. Rigby. Increase in global emissions of HFC-23 despite near-total expected reductionsNature Communications, 2020; 11 (1) DOI: 10.1038/s41467-019-13899-4

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