Un giovane lupo in ottime condizioni di salute, è stato trovato morto a Lecce Nei Marsi. Escluse ipotesi di decesso per traumi e arma da fuoco. Il NCA di Assergi, ai comandi del Brig. Capo Alessandra Mango, unitamente a personale della stazione forestale di Lecce nei Marsi e del personale del Servizio di Sorveglianza del PNALM, hanno rinvenuto in località “Perdito” del Comune di Lecce Nei Marsi, delle esche avvelenate estremamente pericolose per la fauna del Parco e per gli animali domestici. 

Riportiamo il comunicato stampa rilasciato dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise:

Ancora un lupo morto per avvelenamento

( Pescasseroli, 20 Febbraio 20 )Nei giorni scorsi, in Comune di Lecce nei Marsi, è stata rinvenuta la carcassa di un giovane lupo, maschio, in ottime condizioni di salute. Recuperata e trasportata presso la sede del Parco a Pescasseroli, la carcassa è stata sottoposta ad un esame ispettivo da parte della Dott.ssa Di Pirro, veterinario a contratto del Parco, che escludendo la morte per arma da fuoco, laccio o traumi, ha aperto il fascicolo per ipotesi di avvelenamento secondo le procedure codificate dall’apposito Decreto del Ministero della Salute.

Immediatamente è stata allertata la centrale operativa dei Carabinieri per chiedere l’intervento di un Nucleo Cinofilo Antiveleno (NCA). Nella mattina di lunedì 17, il NCA di Assergi, ai comandi del Brig. Capo Alessandra Mango, unitamente a personale della stazione forestale di Lecce nei Marsi e del personale del Servizio di Sorveglianza del PNALM, ha svolto la prima ispezione dell’area, in località Perdito del Comune di Lecce nei Marsi, dove sono stati rinvenuti materiali classificabili come esche, al cui interno erano presenti sostanze estranee le cui caratteristiche erano riconducibili a prodotti usati in agricoltura e quindi, a tutti gli effetti delle esche avvelenate.

I materiali rinvenuti sono stati sequestrati e inviati all’Istituto Zooprofilattico di Teramo per gli esami di competenza, analogamente a quanto fatto per la carcassa del lupo. Si è in attesa dei risultati che saranno comunicati alla competente procura della Repubblica di Avezzano.

La perlustrazione dell’area è stata ripetuta anche nella mattina di martedì 18 febbraio, per fortuna con esito negativo.

Si deve purtroppo riscontrare come, nonostante la campagna di sensibilizzazione e l’azione di prevenzione e controllo condotta dal Parco e dai Carabinieri Forestali, anche grazie al supporto irrinunciabile dei cani antiveleno, il fenomeno legato all’uso di esche e bocconi avvelenate continua drammaticamente a interessare territori circostanti il Parco, minacciando la fauna, come il lupo, l’orso marsicano ecc., ma anche gli animali domestici.

Seguiteci su:

YouTube:

Dal momento che sei qui ... ... abbiamo un piccolo favore da chiederti. Più persone stanno leggendo il The Marsican Bear, ma non abbiamo entrate. E a differenza di molti media, vogliamo mantenere il nostro servizio completamente gratuito. Quindi puoi capire perché dobbiamo chiedere il tuo aiuto. La divulgazione scientifica indipendente impegna molto tempo, denaro e duro lavoro. Ma lo facciamo perché crediamo che il nostro progetto sia importante. The Marsican Bear è indipendente dal punto di vista editoriale. La nostra divulgazione è libera da pregiudizi commerciali e non è influenzata da proprietari, politici o azionisti. Nessuno modifica il nostro editor. Nessuno dirige la nostra opinione. Questo è importante perché ci consente di divulgare in modo totalmente obiettivo. È ciò che ci rende diversi rispetto a tanti altri media, in un momento in cui i rapporti attendibili e onesti sono fondamentali. Se tutti quelli che leggono i nostri articoli, aiutano a sostenerlo, il nostro futuro sarebbe molto più sicuro. Con un minimo di € 1, puoi supportare il The Marsican Bear - e richiede solo un minuto. Grazie. Link per donazione: Donazione

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here