In questi giorni dove non sentiamo altro che parlare di Co-vid19, cercheremo di distrarvi attraverso una storiella che racconta la battaglia tra ragni e falene. I protagonisti di questa storia sono i ragni del genere Mastophora. 

Foto di: Judy Gallagher Bolas Spider – Mastophora phrynosoma hunting, Julie Metz Wetlands, Woodbridge, Virginia

In questi giorni dove non sentiamo altro che parlare di Co-vid19, cercheremo di distrarvi attraverso una storiella che racconta la battaglia tra ragni e falene.

Quando parliamo di predatori e prede, la prima immagine che ci viene in mente è quella del leone e la gazzella, del lupo ed il cervo oppure lo squalo che mangia una foca. Molto raramente si parla di mini-predatori, come piace chiamarli a me.

Vorrei portarvi nel magico mondo dei predatori e delle prede, prendendo in prestito la battaglia tra i ragni del genere Mastophora ed alcune falene.

Mastophora

Questo genere di ragni comprende una cinquantina di specie solo nel Nuovo Mondo ( Nord e Sud America), ma la caratteristica più avvincente di questi ragnetti (si, sono circa 2 cm) è il loro nickname: “Bolas spider”. Bolas in spagnolo significa “palla” e si addice molto bene al genere sopra citato poiché, a dispetto degli altri ragni che cacciano tramite una tela, essi hanno inventato un metodo assai più divertente ed eccentrico creando delle palle di seta appiccicose e scagliandole contro le falene.

Mastophora timucua che avvolge una falena. Foto di: spidersinohio.net

Tecniche predatorie

Nella grande comunità dei ragni si sono evolute, nel corso dei milioni di anni, svariate tecniche predatorie. Ci sono ragni che prediligono tessere una tela tra le foglie degli alberi, aspettando che la loro preda ci finisca dentro e consumare la pietanza con tranquillità e senza tanta fretta.

Altri invece non riescono proprio a sopportare l’ansia di dover aspettare che il pasto inciampi direttamente nella loro tela e quindi decidono di saltellare, correre e rintracciare le falene, acari, mosche e chi più ne ha ne metta!

Ma i veri “artisti” della comunità dei ragni sono loro: i “bolas spider”. Dalla California fino al Cile, hanno inventato un metodo di predazione davvero stupefacente e pensare che alcuni ricercatori ponevano questa loro caratteristica come un carattere derivato (evoluto in tempi recenti, dopo la tela) mentre è risultato un carattere differenziatosi da subito nella famiglia Araneidae.

Questo significa che l’utilizzo delle “bolas” come strumento per la cattura delle falene è risultato fin da subito conveniente, altrimenti la selezione naturale non lo avrebbe promosso e noi non saremmo qui a parlarne.

ragno bolas (Mastophora hutchinsoni) a caccia con la suo bolas. Foto di: spidersinohio.net

Ma come funziona esattamente tutto l’insieme del sistema di predazione?

Le femmine adulte del genere Mastophora hanno un’attività crepuscolare- notturna ed iniziano la caccia costruendo un filo di seta orizzontale tra due foglie di un albero e nel frattempo costruiscono la palla di seta con la quale acciufferanno le falene.

La cosa interessante ed alquanto specifica è il fatto che solo le falene maschio di pochissime specie (da 2 a 5 max) sono soggette a predazione, questo perché i maschi di falena sono attratti dai feromoni rilasciati dalle femmine della loro specie e che la femmina di ragno riesce ad imitare perfettamente!

Ma i maschi invece cosa fanno, vi starete chiedendo. La comunità dei ragni differisce in maniera sostanziale dalla nostra, dato che il dimorfismo sessuale risulta essere a favore delle femmine piuttosto che dei maschi. Questo fattore influisce moltissimo sul tipo di preda che può catturare un maschio e quindi si limita a predare pappataci ( quelli che vi pungono d’estate quando prendete il sole) o altri invertebrati a ridotta mobilità.

Conclusione

Questa tecnica è sorprendente poiché risulta essere unica nel mondo animale e secondo vari studi su questo genere di ragni pare che sia pure efficiente!

La Natura non smette mai di regalarci grandi curiosità e di stupirci ogni volta. Proteggendola possiamo avere uno scrigno sempre pieno di sorprese di cui meravigliarci!

Per chi volesse approfondire il tema sui bolas spider vi lascio qui alcuni lavori scientifici:

  1. Eberhard WO. 1980. The natural his­ tory and behavior of the bolas spider

Mastophora dizzydeani sp. n . (Araneidae). Psyche 87: 143-69

  1. Yeargan KV (1988) Ecology of a bolas spider, Mastophora hut- chinsoni: phenology, hunting tactics, and evidence for aggressive chemical mimicry. Oecologia 74:524±530
  2. Yeargan KV, Quate LW (1996) Juvenile bolas spiders attract psy- chodid flies. Oecologia 106: 266–271

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