Il 24 aprile 1990 venne lanciato in orbita terrestre il telescopio Hubble, destinato a rivoluzionare l’astronomia: dalle immagini mozzafiato alle preziose informazioni per i ricercatori.

Un compleanno importante per uno dei più importanti telescopi spaziali, sebbene sia lui a regalarci da 30 anni delle splendide immagini del cosmo ad elevata risoluzione. Nato da un progetto comune tra NASA ed ESA, il nome gli fu dato in onore del fisco Edwin Hubble, il primo ad ipotizzare l’espansione dell’universo e il primo ad osservare una galassia oltre la nostra. 

Hubble

Hubble fu lanciato con lo Shuttle Discovery il 24 aprile 1990 a 569 km di altezza in orbita attorno alla Terra e da quel giorno è diventato una sorta di “osservatorio astronomico” lavorando ininterrottamente 24h.

Con uno specchio di 2,4 metri, il telescopio ha posto definitivamente fine al problema che affliggeva da sempre gli astronomi, ovvero quello della distorsione atmosferica la quale disturba l’osservazione del cielo. Avete presente quando osservate le stelle e vi sembrano pulsare? Hubble ha permesso di indagare nelle lunghezze d’onda (come ultravioletti, raggi gamma e x) bloccate o assorbite dall’atmosfera. 

Problemi alla vista per Hubble

Il 25 giugno 1990 pervennero le prime immagini e da subito ci si accorse che qualcosa non andava: le fotografie erano sgranate.

Dalle prime indagini venne fuori che lo specchio primario di Hubble era stato levigato eccessivamente e risultava appiattito di 2 millesimi di millimetro di troppo, abbastanza per far rimbalzare la luce incidente leggermente fuori fuoco.

La missione per riparare il danno non fu affatto semplice: 5 giorni di passeggiate spaziali condotte da 7 astronauti addestrati appositamente per 11 mesi, i quali ripararono il guasto installando il sistema COSTAR (Corrective Optics Space Telescope Axial Replacement), una serie di piccoli specchi correttivi utilizzati per captare la luce riflessa dallo specchio e correggere il difetto.

La missione fu un successo e il 13 gennaio 1994 il telescopio Hubble catturò le prime immagini: nitide e assolutamente bellissime.

I pilastri della creazione

La più nota “i pilastri della creazione”, colonne di gas interstellare e polveri visibile nella Nebulosa Aquila, fu scattata da Hubble il 1 aprile 1995 e ad oggi è considerata una delle dieci migliori fotografie scattate dal telescopio.

L’immagine ha aiutato i ricercatori a comprendere i processi di formazione stellare in atto all’interno di una nebulosa. Gli scienziati presumono che le sue aree oscure siano associate a protostelle o comunque ad oggetti stellari giovani.

Ha permesso di raffinare l’età dell’universo

Nel 1995, poco prima di Natale, Williams e il suo team puntarono Hubble in un’area appena sopra l’Orsa Maggiore. Nei successivi 10 giorni, il telescopio scattò 342 fotogrammi in più di 100 ore di esposizione. Il risultato fu sorprendente: un ammasso di 58 giovanissime galassie (Abell 1689), probabilmente responsabili dell’esistenza della maggior parte delle stelle che vediamo oggi.

Hubble ha permesso di raffinare l’età dell’universo attraverso le misurazioni compiute sulle variabili cefeidi nell’ammasso della Vergine e di altri distanti ammassi galattici, arrivando al calcolo di un valore con errore relativo del ±10%, un valore ben più preciso rispetto al passato. Ciò permise di correggere l’età dell’universo stimata tra 10 e 20 miliardi di anni a 13,7 miliardi di anni.

Mise in dubbio le teorie sul futuro del cosmo

Tuttavia Hubble mise in dubbio le teorie sul futuro del cosmo. Gli astronomi dell’High-z Supernova Search Team e del Supernova Cosmology Project, osservando supernovae lontane attraverso telescopi a terra collegati ad Hubble, scoprirono che l’Universo, anziché decelerare, stava accelerando. In seguito tre dei membri di questi gruppi ricevettero il premio Nobel.

Ad oggi la causa di questo fenomeno resta sconosciuta: l’ipotesi più accreditata è quella relativa all’esistenza dell’energia oscura. 

Conclusioni

Attualmente il telescopio Hubble è operativo e resterà tale fino al 2030-2040. Il suo successore sarà  James Webb Space Telescope, realizzato attraverso una collaborazione tra Europa USA e Canada. Il suo lancio è previsto per marzo 2021 e verrà portato in orbita terreste tramite il razzo “Ariane 5” lanciato dalle base di Kourou, nella Guyana francese.

Nel frattempo continuiamo a gustarci ancora per un bel pò le fantastiche immagini di Hubble e a tal proposito la NASA ha lanciato una simpatica iniziativa in occasione del trentesimo compleanno del suo telescopio più famoso: tramite questo link  https://www.nasa.gov/content/goddard/what-did-hubble-see-on-your-birthday è possibile inserire il proprio mese e giorno di nascita (l’anno viene scelto dal sistema in base alle immagini presenti in archivio).

Foto ottenuta inserendo la data di lancio di The Marsican Bear. Il 16 marzo 2012 Supernova Didio Supernova Didio, dal nome di un imperatore romano, è il punto bianco al centro di questa immagine. La chiazza luminosa in alto a sinistra è il nucleo della galassia ospite della supernova. La supernova è così lontana, la vediamo come appariva 7 miliardi di anni fa.

La foto che si ottiene dopo aver inserito i dati è accompagnata da una breve descrizione: chi è interessato può ricevere ulteriori informazioni cliccando sul link “More info”. Selezionando “See Full Image”, invece, è possibile visualizzare l’immagine ottenuta e volendo si può scaricarla. 

Sito: Hubble

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