Durante il periodo di confinamento forzato causato dal COVID-19 è stata registrata una diminuzione nelle emissioni globali di CO2 del 8,6%, rispetto ai livelli del 2019.

Lo studio “Temporary reduction in daily global CO2 emissions during the COVID-19 forced confinement” pubblicato il 19 maggio 2020 su Nature, mostra che: le emissioni globali giornaliere di CO2 hanno raggiunto il 17 aprile una riduzione del 17% (da –11 a –25%), da circa 100 milioni di tonnellate a circa 83 milioni di tonnellate; durante i primi quattro mesi del 2020, le emissioni sono diminuite del 8,6%, rispetto ai livelli del 2019.

Gli impatti maggiori sono stati in Cina, dove le emissioni sono diminuite di circa 242 MtCO2 nei primi quattro mesi dell’anno, seguite da Stati Uniti (-207 MtCO2), Europa (-123 MtCO2) e India (-98 MtCO2).

Il professor Corinne Le Quéré dell’Università dell’East Anglia, nel Regno Unito, che ha guidato lo studio ha dichiarato: “Il confinamento della popolazione ha portato a drastici cambiamenti nel consumo di energia e nelle emissioni di CO2. È probabile che queste riduzioni estreme siano temporanee, poiché non riflettono i cambiamenti strutturali nei sistemi economici, di trasporto o energetici. La misura in cui i leader mondiali considereranno il cambiamento climatico per pianificare l’economica post COVID-19 influenzerà i percorsi globali delle emissioni di CO2 per i decenni a venire”.

Quantificare le emissioni di CO2 su base giornaliera

Questo studio segna anche il primo tentativo in assoluto di quantificare le emissioni di CO2 su base giornaliera, per il mondo e per 69 singoli paesi, in tempo quasi reale. Fino ad ora, i dati annuali sulle emissioni di CO2 sono stati generalmente pubblicati mesi o addirittura anni dopo.

Una stima giornaliera disponibile al pubblico delle emissioni globali o nazionali di CO2 sarebbe “incredibilmente utile, in particolare per motivare l’azione politica”.

Gli inventari annuali delle emissioni che i paesi sottopongono alle Nazioni Unite richiedono anni per essere compilati – e anche questi sono stime piuttosto che misurazioni dirette.

Durante il picco di confinamento nei singoli paesi, le emissioni giornaliere di CO2 sono diminuite del 26% in media, afferma il documento. Tuttavia, la dimensione di questo effetto è ridotta a livello globale, poiché non tutti i paesi erano sottoposti allo stesso tipo di blocco.

Stima delle emissioni globali giornaliere di CO2, milioni di tonnellate (MtCO2 al giorno). 
Il pannello di sinistra mostra le emissioni del 1970-2020 e il pannello di destra mostra i primi quattro mesi del 2020. Fonte: Le Queré et al. (2020).

Diminuzione per settore

Le emissioni attribuibili ai trasporti di superficie, come i viaggi in auto, rappresentano quasi la metà (43%) della riduzione delle emissioni globali durante il periodo di confinamento. Dell’industria e dell’energia rappresentano insieme un ulteriore 44% della riduzione delle emissioni globali giornaliere di CO2.

L’aviazione rappresenta solo il 10% del totale delle riduzioni delle emissioni durante la pandemia.

Una piccola crescita delle emissioni globali si è verificata nel settore residenziale, con +2,8%.

L’impatto sulle emissioni annuali

Il team ha analizzato I 69 paesi responsabili del 97% delle emissioni globali di CO2.

I paesi responsabili dell’89% delle emissioni globali di CO2 erano soggetti a un certo livello di restrizione causa pandemia. I dati sulle attività indicative di quanto ciascun settore economico è stato colpito dalla pandemia sono stati utilizzati per stimare il cambiamento delle emissioni di CO2 fossili per ogni giorno e paese da gennaio ad aprile 2020.

La variazione totale stimata delle emissioni (fino alla fine di aprile) della pandemia ammonta a 1048 milioni di tonnellate di anidride carbonica (Mt CO2). Di questi, i cambiamenti sono maggiori in Cina, con una diminuzione di 242 Mt CO2, poi negli Stati Uniti (207 MtCO2), in Europa (123 Mt CO2) e in India (98 Mt CO2). Nel Regno Unito la variazione per gennaio-aprile 2020 è stimata in 18 Mt CO2.

Lo studio include anche stime dell’impatto delle emissioni nel 2020 nel suo insieme, sulla base di tre scenari per la lunghezza dei blocchi in tutto il mondo. È stata stimata una riduzione delle emissioni di CO2 tra -4% e -7,5%, a seconda dell’andamento della crisi.

Se le condizioni pre-pandemiche di mobilità e attività economica torneranno entro la metà di giugno, il calo sarebbe di circa il 4%. Se alcune restrizioni rimarranno in tutto il mondo fino alla fine dell’anno, sarebbero circa il 7,5%.

Se prendiamo in considerazione una diminuzione nelle emissioni globali di CO2 prevista per il 2020 del 7,5%, tale riduzione è paragonabile alla quantità di riduzione minima annuale che dobbiamo mantenere durante tutto il prossimo decennio per raggiungere gli obiettivi climatici dell’accordo ONU di Parigi, e avere cosi una buona possibilità di limitare il riscaldamento climatico globale sotto 1.5° C.

Conclusioni

Questi numeri mettono in prospettiva sia la grande crescita delle emissioni globali osservata negli ultimi 14 anni sia la dimensione della sfida che dobbiamo affrontare per limitare i cambiamenti climatici rispettando i limiti dell’accordo sul clima di Parigi.

Il prof. Rob Jackson della Stanford University e presidente del Global Carbon Project, autore congiunto dell’analisi, ha aggiunto: “Il calo delle emissioni è sostanziale ma illustra la sfida di raggiungere i nostri impegni sul clima di Parigi. Abbiamo bisogno di un cambiamento sistemico attraverso l’energia verde e le auto elettriche, non riduzioni temporanee dal comportamento forzato”.

Gli autori avvertono che la corsa ai pacchetti di stimolo economico non deve aumentare le emissioni future ritardando i nuovi contratti verdi o indebolendo le norme sulle emissioni.

Un altro documento, che è attualmente in fase di revisione, tenta anche esso di stimare le emissioni globali giornaliere di CO2 in tempo reale. Questo lavoro rileva che le restrizioni causa coronavirus hanno ridotto le emissioni globali di –542 MtCO2 al di sotto dei livelli del 2019 nel primo trimestre 2020, in modo simile alla cifra di -530 MtCO2 del documento di cui abbiamo parlato.

Journal Reference:

Corinne Le Quéré, Robert B. Jackson, Matthew W. Jones, Adam J. P. Smith, Sam Abernethy, Robbie M. Andrew, Anthony J. De-Gol, David R. Willis, Yuli Shan, Josep G. Canadell, Pierre Friedlingstein, Felix Creutzig, Glen P. Peters. Temporary reduction in daily global CO2 emissions during the COVID-19 forced confinement. Nature Climate Change, 2020; DOI: 10.1038/s41558-020-0797-x

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