Ci risiamo dopo avere provato ad abbattere Papillon si procede con l’abbattimento di un altro orso, reo di avere “aggredito” due cacciatori. Ma vediamo com’è andata.

Stando a quanto riporta un giornale dell’Alto Adige, sono entrambi cacciatori, il padre e il figlio che il 22 giugno scorso sarebbero stati aggrediti da un orso sul Monte Peller.

Sarebbero perché andando ad analizzare la dinamica, le ferite e le tracce escono fuori tanti interrogativi.

Suggeriamo la lettura di: L’Orso M49 simbolo dell’errata gestione degli orsi in Trentino.

La dinamica dell’aggressione

Il figlio ha spiegato che sono stati aggrediti durante una semplice passeggiata “fuori sentiero”. Si sarebbero trovati, non si sa in che modo, faccia a faccia con l’orso che subito avrebbe mostrato un atteggiamento aggressivo “digrignando i denti”, non si sa in che modo il ragazzo sarebbe scivolato e l’orso lo avrebbe sovrastato, a quel punto l’arrivo del padre avrebbe fatto in qualche modo intimorire l’orso che si sarebbe allontanato.

L’orso avrebbe graffiato e morso il polpaccio del padre, forse perché con dei calci ha provato ad allontanare l’orso.

I due con la propria automobile si sono diretti all’ospedale di Cles, dove è stata diagnosticata al padre la frattura ad una caviglia e ferite da morso, mentre al figlio alcune ferite leggere.

All’inizio le notizie riportavano fratture multiple alla gamba che poi si sono ridotte, fortunatamente, ad una sola frattura alla caviglia.

Papillon

Abbattimento dell’orso

Ciò è bastato alla Provincia di Trento per firmare l’ordinanza di abbattimento dell’orso, di un orso in realtà non be definito.

Le guardie forestali trentine hanno la speranza di raccogliere materiale genetico per identificarlo con esattezza, anche se tale presunta aggressione non ha lasciato neanche un pelo dell’orso sui vestiti dei due cacciatori.

Ha detto Fugatti in conferenza stampa con l’assessore Giulia Zanotelli e il direttore del dipartimento agricoltura, foreste e difesa del suolo Romano Masè: “Nelle prossime ore informerò il ministro dell’ambiente Sergio Costa perché si tratta di un episodio gravissimo. Questo episodio si aggiunge ai tanti di plantigradi confidenti che entrano più spesso nei centri abitati. In Trentino ci sono tra gli 82 e i 93 esemplari il che deve imporre una riflessione sulla convivenza tra l’orso e l’uomo”.

Quindi senza avere certezze di nulla intanto si firma un’ordinanza di abbattimento di un orso senza sapere neanche quale sia l’orso da abbattere.

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Laureato in Scienze Ambientali e laureando nella magistrale di Biologia Ambientale è un vero appassionato della natura nella sua totalità. Fonda The marsican bear nel Marzo 2017 con l’utopico sogno di salvaguardare la Terra e far conoscere a più persone possibili le sue meraviglie, ma nel contempo mostrare la situazione critica che l’uomo ha creato su essa. Appassionato di fotografia, snorkeling, trekking e acquariofilia. Oltre ad essere fondatore e autore di The Marsican Bear, dal 2013 è collaboratore anche del più vasto e completo Magazine dedicato all’Acquario Marino italiano DaniReef.com, vantando un’esperienza ventennale nel mondo acquariofilo. La sua tesi in Scienze Ambientali era incentrata sui coralli con il titolo “Simbiosi tra Symbiodinium (Dinophyta) e Anthozoa (Cnidaria)”

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